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L’acqua che fa muovere i treni

Che la Germania sia un Paese che guarda avanti è risaputo. In un difficile periodo di crisi, com’è quello che sta attanagliando la maggior parte del mondo contemporaneo, lo Stato teutonico è sicuramente uno di quelli che ha preso di petto la situazione, cercando di dare – per quanto possibile – una svolta all’economia e a tutto ciò che ad essa attiene. Per questo motivo non c’è troppo da stupirsi se l’ultima novità nell’ambito della mobilità sostenibile arriva da lì: si tratta di treni che si muovono… grazie all’acqua.

Un Treno Eurocity della Deutsche Bahn

L’accordo e gli aspetti tecnici – Come riportato dal suo sito ufficiale, la Deutsche Bahn, compagnia ferroviaria tedesca entrata in funzione solo nel 1994 «dall’unione delle ferrovie della Repubblica Federale Tedesca DB e quelle della Repubblica Democratica Tedesca DR», ma di fatto colosso dell’industria dei trasporti a livello nazionale e non solo, ha siglato un contratto di fornitura energetica con RWE Power; valore dell’operazione: 1,3 miliardi di euro. Tradotto in dati quantitativi da un punto di vista energetico, le ferrovie tedesche saranno collegate a quattordici centrali idroelettriche, le quali – secondo le previsioni – forniranno addirittura 900 milioni di KW annui, sufficienti a coprire il fabbisogno energetico di un terzo dei viaggi dei vagoni a lunga percorrenza nell’arco dei 12 mesi.

Il presidente Deutsche Bahn , Reudiger Grube

Il futuro è ancora più verde – Secondo l’opinione degli esperti, l’investimento – che date le cifre si può definire economicamente importante – è sicuramente giusto in ottica ambientale; fino a questo momento si è tanto sostenuta la campagna dello sfruttamento delle energie rinnovabili nell’ambito della mobilità individuale (automobili e motocicli elettrici ed ibridi, anche autobus di linea con un’alta percentuale di alimentazione a metano), ma non altrettanto, per diversi motivi, si è fatto sino ad ora per il settore dei treni. Con questo accordo, Deutsche Bahn diventa così il più grande consumatore di energia verde in Germania, e grazie alla partnership con RWE Power aumenta la sua quota green dal 19,8 per cento al 28 per cento, favorendo la diminuzione degli sprechi e il rispetto per l’ambiente. Secondo il progetto, tale innovazione dovrebbe diventare operativa dall’inizio del 2014, ma non si vuole fermare qui la compagnia tedesca, come testimoniano le parole del suo Presidente Reudiger Grube, che afferma che l’obiettivo non si ferma qui ma è ben più ambizioso, in quanto si vuole arrivare a coprire l’intero fabbisogno energetico entro il 2050 con energia completamente proveniente dalle fonti rinnovabili.

La scelta di puntare sulle centrali idroelettrichecome fonte principale di approvvigionamento di energia è, tuttavia, molto delicata: è vero che si traggono benefici in fatto di riduzione di inquinamento e di emissioni di CO2, ma è altrettanto vero che l’acqua non è una fonte inesauribile (c’è chi afferma che, dopo il petrolio, si farà la guerra per accaparrarsi l’acqua, definito “l’oro blu”), e per raccoglierla, prima di tramutarla in energia, occorre costruire le dighe: il che vuol dire andare a modificare antropologicamente l’ambiente naturale.

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