La Velostazione di Corato sul podio nel premio Go Slow 2021

la nuova Velostazione di Corato

Oggi la premiazione. La nuova Velostazione di Corato è una delle più belle d’Italia: «Integrata con l’ambiente e sostenibile». Fa parte delle ciclovie del Parco Nazionale dell’Alta Murgia 

prospetto Velostazione

La Velostazione di Corato si è classificata al secondo posto nella sezione “Progetti realizzati 2021” del premio Nazionale Go Slow 2021, uno fra i più longevi e prestigiosi riconoscimenti italiani, rivolto ai progetti dedicati alla realizzazione di infrastrutture leggere, volte a migliorare la qualità della vita nei contesti urbani, a connettere le aree interne e marginali, nonché ad integrare gli elementi di pregio ambientale e paesaggistico di destinazioni di turismo sostenibile.

La Velostazione, che è stata costruita tramite contributo finanziario a valere su P.O.R. Puglia 2014-2020 Asse IV “Energia sostenibile e qualità della vita” azione 4.4 – Interventi per l’aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane e suburbane, si pone nell’ottica della riqualificazione urbana dell’area e nasce dalla necessità di garantire un luogo di comodo approdo per tutti coloro che trovano nell’uso della bicicletta la forma più vantaggiosa di spostamento. A progettarla è stato lo studio d’architettura LSB Architetti Associati.

L’architetto Beppe Dell’Aquila

«Siamo molto soddisfatti di questo risultato, perché la Velostazione di Corato rappresenta il primo passo concreto verso una nuova stagione, quella della Mobilità Sostenibile, inclusiva ed eco responsabile – dichiara il progettista, l’architetto Beppe Dell’Aquila – I temi che, a vario titolo, ruotano intorno alla cultura e all’impiego della ciclabilità? sono quelli dell’ecologia urbana, a partire dal rispetto dell’ambiente, con una particolare attenzione rivolta alla mobilità sostenibile, alla mobilità urbana, alla fruizione lenta del patrimonio storico culturale dei nostri territori e alla rigenerazione urbana».

I meriti del progetto

La struttura nasce dalla necessità di garantire un luogo di comodo approdo per tutti coloro che trovano nell’uso della bicicletta la forma più vantaggiosa di spostamento. Una migliore qualità della vita è garantita anche da esperienze di mobilità orientate alla salute, al benessere e all’accessibilità.

«Una delle ragioni dell’intervento è quella di attribuire alla nuova Velostazione di Corato un significato fortemente simbolico, in grado di accattivarsi l’attenzione dei cittadini, dagli adulti ai più piccoli, introducendo un elemento architettonicamente legato all’identità del luogo e del contesto storico/culturale locale: la forma architettonica della copertura infatti richiama le tipologie delle chiese medievali, romaniche, ma anche una capanna dei giochi costruita in un boschetto, il tutto come se fosse immerso in una fiaba – ci racconta Beppe Dell’Aquila –  Ci tengo a far notare che non abbiamo abbattuto nessun albero per realizzare la struttura, e questo per me è motivo di vanto, dato che abbiamo rispettato il volere dei cittadini che da subito, nelle presentazioni pubbliche del progetto, ci hanno chiesto di preservare la pineta preesistente. Abbiamo inoltre scelto come materiali d’utilizzo il legno e l’alluminio, per un costo energetico contenuto e di conseguenza un basso impatto ambientale».

Corato leader del turismo sostenibile su due ruote

scorcio esterno Velostazione

La Velostazione rientra nei percorsi delle ciclovie del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. «Adesso che l’opera è stata ultimata e consegnata, da circa tre settimane, lavoreremo per la sua apertura garantendone la piena funzionalità – afferma il sindaco di Corato Corrado De Benedittis – La Velostazione deve diventare un riferimento importante per la mobilità sostenibile della nostra città, dobbiamo incentivare l’uso delle biciclette rendendo certamente le nostre strade più sicure, ma favorendo anche un cambio di mentalità, per cui si incominci a lasciare l’automobile e a optare per mezzi di spostamento ecocompatibili e salutari. Corato, uno dei 13 Comuni del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, è finalmente diventata una tappa importante per il turismo sostenibile: la ciclostazione farà da interscambio con la vicina stazione delle Ferrovie del Nord Barese, sarà anche dotata di biciclette normali e a pedalata assistita. La nuova Velostazione è frutto di un attento lavoro di progettazione, abbiamo voluto dare un valore architettonico alla struttura, per dare un segnale di provocazione creativa, di stimolo, di riflessione, per combattere l’omologazione nell’edilizia. Ora ci impegneremo a un ripensamento della mobilità cittadina ».

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Tra natura e civiltà: il pensiero critico ambientale

Non è stato tagliato nessun albero

Riqualificazione del territorio, mobilità sostenibile, comunicazione ambientale come strumento di sviluppo sostenibile. «Trovo sia importante che la popolazione locali adotti la Velostazione, in modo da renderla patrimonio cittadino. Oggi sono a Roma per ritirare il premio Go Slow 2021, un risultato frutto della cooperazione tra cittadini, architetti e istituzioni politiche. Io sono di Torino, devo dire che qui in Puglia c’è molta attenzione e sensibilità sulle tematiche ambientali, ottimo presupposto per ben operare nel futuro prossimo».

 

 

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