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La V^ edizione del Premio di laurea “Barbara Baldacci”

Il futuro della vita è legato al ricordo ed a chi può ridonarla, le cellule staminali. E’ il significato del Premio intitolato a “Barbara Baldacci”, la studentessa di Biologia scomparsa il 6 agosto 2005 insieme ad altre 15 persone nel disastro aereo di Capogallo. Il concorso, giunto alla quinta edizione e patrocinato dal Comune di Bari, è riservato a laureati magistrali dei vari corsi di Biologia che si distinguono per i risultati conseguiti a conclusione del loro ciclo di studi universitari.

Il riconoscimento nazionale di laurea, istituito dalla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Bari, sarà celebrato lunedì 6 febbraio alle ore 16 presso l’Aula Magna del Palazzo Ateneo. All’evento interverrà il sindaco di Bari, Michele Emiliano.

Dopo una breve introduzione del professor Giuseppe Calamita, relatore del lavoro sperimentale di tesi di laurea di Barbara e promotore insieme a Rosanna Baldacci del premio, il professor Carlo Ventura, ordinario di Biologia Molecolare all’Università di Bologna, terrà una lectio magistralis su “Riprogrammazione delle cellule staminali con agenti chimici e fisici: nuove prospettive di medicina rigenerativa”.

Alla cerimonia interverranno, inoltre, il rettore dell’Università degli Studi di Bari, Corrado Petrocelli, il presidente del consiglio di Interclasse di Biologia dell’Università degli Studi di Bari, Silvio Dipierro, Don Mimmo Lieggi e Rosanna Baldacci, madre di Barbara e presidente dell’associazione “Disastro Aereo Capogallo 06/08/05”.

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