Input your search keywords and press Enter.

La Toscana affronta il pericolo-sisma

La Toscana chiama a raccolta i suoi esperti per discutere di pericolosità sismica sul territorio. Nel corso del Convegno promosso dall’Ordine dei Geologi della Toscana è emerso che un’indagine approfondita sui possibili rischi nei comuni della regione è stata oggi già avviata, grazie ad un budget di 277 mila Euro, stanziato in parte dalla Protezione Civile e in parte dalla Regione Toscana. Il fondo, sufficiente a coprire solo il 2011, crescerà gradualmente ogni anno fino al 2017 grazie agli ulteriori finanziamenti disciplinati dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri (n. 3907 del 13/11/2010).

In apertura dei lavori, l’intervento dell’Assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini ha sottolineato la necessità nonché l’importanza di far realizzare quanto prima a tutti i comuni toscani le carte sismiche «in cui saranno evidenziate le strutture pubbliche e in particolare gli edifici scolastici presenti nelle zone ad alto rischio». Firenze, come Arezzo, Lucca, Pistoia, ritenute città di media sismicità, saranno quindi oggetto di indagini approfondite grazie ai finanziamenti regionali che consentono di estendere il raggio di azione su vaste aree. Altri Comuni a medio-bassa entità saranno coinvolti nell’attività in parte autofinanziandosi: per alcune di queste realtà – sottolineano i Geologi – sarà anche l’occasione per rinnovare e aggiornare il parco strumenti utili al rilevamento sismico. Ad oggi i comuni ad alto rischio rimangono quelli con minor numero di abitanti – Valtiberina, Garfagnana, Mugello, Amiata, Valdarno Superiore e Inferiore, Chianti – ivi compresi i paesi sul crinale appenninico. Per maggiori informazioni consultare la pagina web: www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/index.shtml.

Print Friendly, PDF & Email