La “Signora degli anelli” è ecologica

Il futuro è ecologico. Il sigillo, questa volta, è stato impresso dalla Audi. La Signora degli anelli, infatti, ha vinto la 24 Ore di Le Mans, la gara di endurance più famosa del mondo, giunta all’ottantesima edizione, con una vettura ibrida. È un evento storico la vittoria della Audi R18 E-Tron, quello ottenuto dall’equipaggio Andre Lotterer, Benoit Treluyer e Marcel Fassler sul circuito della Sarthe. Il prototipo era spinto da un motore V6 turbodiesel e da due moduli elettrici all’avantreno abbinati alla trazione integrale quattro. Il sofisticato sistema di recupero di energia in frenata della R18, che fa pensare al kers già sperimentato con successo in Formula1, ha dimostrato che il motore ibrido e in un futuro recente, l’elettrico le case automobilistiche si stiano già avviando verso soluzioni ecologicamente compatibili e con consumi ridotti. Per la cronaca e gli appassionati di sport motoristici, il team Audi festeggia l’undicesimo titolo al Mans con tre diversi sistemi di propulsione diversi; benzina, è stata la prima ad aver portato alla vittoria sul famoso circuito francese il primo motore turbodiesel e, quindi, l’ibrido, in tredici anni, il terzo consecutivo. Se il futuro dell’auto è ecologico, gli altri costruttori sono invitati a proseguire nello sviluppo di questa tecnologia magari con un livello di competitività maggiore per contrastare lo strapotere dei teutonici nelle gare di endurance. E speriamo che l’ingresso nel mondo delle due ruote, con l’acquisizione della Ducati, dia una spinta anche a Vale e alla moto di Borgo Panigale.

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