
La Puglia in prima fila nella protezione del mondo marino. E alla Milano Design Week sono di scena i gusci dei mitili. le grandi aziende
Dal mare vengono la salute, la biodiversità, il lavoro. In un’unica parola: la vita. Ce lo ricordano iniziative come quella della Settimana Blu, durante la quale la Puglia è attraversata da decine di incontri culturali, convegni, visite guidate, attività laboratoriali, tutte dedicate al mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifica, ricreativa ed economica. Al di là delle iniziative organizzate dalla Direzione Marittima di Puglia e Basilicata Jonica, dalla Regione Puglia e dall’Ufficio Scolastico Regionale, in tutta Italia il mare è protagonista assoluto di numerosi eventi che toccano i campi più disparati della società, dall’ambientalismo al design.
Il mare alla Milano Design Week

La cura dell’ambiente marino è senz’altro il primo, importante passo per la sua valorizzazione. Ne è un esempio il progetto realizzato da Marevivo in collaborazione con BAT Italia: “Piccoli gesti, grandi crimini” 2023 , la campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono di mozziconi e piccoli rifiuti nell’ambiente come bottigliette di plastica, tappi e scontrini. Coinvolta anche la startup JustOnEarth, che attraverso l’Intelligenza Artificiale, i Computer Vision e i Remote Sensing Satellitari fornisce fotografie attuali dei fenomeni ambientali, evidenziandone la storia, elaborando previsioni e scenari utili. Novità di questa edizione è “Re-generation”, un’opera di street art anamorfica realizzatadurante la Milano Design Week dall’artista Cosimo Caiffa, in arte “Cheone”.
Sempre nell’ambito della Milano Design Week, l’azienda Nieddittas esporrà all’Accademia di Belle Arti di Brera due progetti “nature-based”: una panchina e una raffigurazione di isolotto artificiale.
La panchina è frutto di un progetto di sperimentazione Blue Eco Lab, che ha l’obiettivo di recuperare gli scarti delle produzioni ittiche e trasformarli in soluzioni di eco-design. Il modello in questione è stato realizzato con pallets utilizzati per il trasporto dei prodotti ittici, elementi in polipropilene che, una volta sfruttati, sono destinati al ciclo dei rifiuti.

Un esempio di economia circolare, dunque, che l’azienda ha messo in campo anche con l’isolotto artificiale costruito con i gusci dei mitili del Golfo di Oristano. L’isolotto, costruito presso lo stagno di Corru Mannu, in Sardegna, ha una forma ovoidale, è lungo circa 20 mt, largo 7 mt e alto 2 mt, cioè circa 50 cm sul livello medio del mare e risulta, quindi, quasi completamente immerso nell’acqua. È formato da 2000 sacchi di iuta pieni di gusci di cozze (derivanti dalla lavorazione di Nieddittas) posizionati a circa 50 mt dalla terra ferma. L’isolotto nasce per permettere il passaggio di mezzi e personale lavorativo senza che si disturbi la delicata fase della nidificazione degli animali che abitano le aree, ma anche per facilitare le osservazioni e il controllo delle strutture.
Il mare nell’ambientalismo e nella scienza
Alghe che curano il tumore

Chi dice mare, dice salute. E forse non tutti sanno che molti farmaci utilizzati da tempo nella terapia oncologica e nel campo della protezione della salute sono di origine fitochimica. Gli organismi marini, infatti, rappresentano una fonte di prodotti dalle proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali, in particolare le microalghe diatomee rivestono un grande interesse farmaceutico e nutraceutico. Sorprendentemente, però, sono poche decine i farmaci e integratori di origine marina utilizzati.
In uno studio guidato dai ricercatori dello IEO-Milano, della SZN-Stazione Zoologica “Anton Dohrn”-Napoli e dell’Università dell’Insubria, in corso di pubblicazione sulla rivista Cells, sono state testate le potenziali attività chemiopreventive e anti-angiogeniche di un estratto dall’alga Skeletonema marinoi su cellule di carcinoma prostatico. I ricercatori hanno studiato i meccanismi di riduzione della proliferazione e blocco dell’angiogenesi: tra i responsabili della bioattività, c’è il pigmento Fucoxantina (Fuco), uno dei principali carotenoidi (derivati della vitamina A) dell’alga in questione. L’estratto di alga e la Fuco pura, dunque, sono in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali!
Piccoli gesti, piccoli sforzi per conoscere meglio questa risorsa, imparando a sfruttarla nel rispetto per l’ambiente.


