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La scuola educa allo sviluppo sostenibile? Mai dire mai

«Oggi il pianeta, che ha superato la soglia dei 7 miliardi di abitanti, è destinato alla distruzione se lo sviluppo ed il progresso non tengono conto della esauribilità delle risorse, delle varie forme di inquinamento, del rispetto delle altre specie viventi, delle potenzialità enormi del risparmio, del riuso e del riciclo».

Il dirigente scolastico dell’ITT Panetti di Bari, ing. Eleonora Matteo

A parlare è l’ingegnere Eleonora Matteo,dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Modesto Panetti”, di Bari. Niente allarmismo fine a se stesso, dunque, ma il messaggio che deve passare alle nuove generazioni è che parlare di ambiente non fa tendenza ma molto di più: garantisce la sopravvivenza della specie. L’ITT “ Panetti”, da qualche anno, ha manifestato un’accresciuta sensibilità sul tema. «L’attenzione dei docenti – spiega la preside – è rivolta a formare nuove generazioni di tecnici che sappiano coniugare progresso e sviluppo con rispetto per ambiente e sostenibilità». Esempio ultimo di questa scelta è stata la conferenza A come ACQUA, organizzata dal Panetti che ha aderito alla Settimana (7-13 novembre 2011) dell’UNESCO sull’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, quest’anno impostata sulla fonte più importante di vita del pianeta. Gli interventi di esperti di settore come Antonio Lopez, direttore dell’Istituto di ricerca sulle acque – IRSA del CNR, Vito Antonio Laricchia, colonnello meteorologo, Pier Paolo Abis, direttore Acquedotto pugliese, si sono alternati alle testimonianze delle associazioni ambientaliste invitate – tra le altre Unsolomondo, Wwf, Greenpeace e Legambiente – e alle dimostrazioni pratiche realizzate dagli studenti, in particolare quelli dell’indirizzo chimico. Oltre alla toccante testimonianza-video di Lacina Ballo, studente sedicenne fuggito dalla guerra nel suo Paese, la Costa d’Avorio e trasferitosi a Bari da soli due mesi. “Dalle sue parti”, riprendendo il titolo del video, per un goccio d’acqua si arriva ad uccidere.

Nel 2009 gli studenti del Panetti hanno realizzato un'insegna ecologica dell'istituto alimentata a energia solare

Il Panetti non è nuovo al tema della sostenibilità ambientale: da quattro anni gli studenti partecipano, occupando i primi posti, al premio “Missione Ambiente”. «nel 2008 – racconta la preside Matteo – hanno progettato e realizzato un albero di Natale con “scarti” del laboratorio di elettronica, e nell’anno successivo hanno realizzato un’insegna ecologica del Panetti alimentata con energia solare»(vedi foto).

I temi delle energie rinnovabili rientrano nei programmi di insegnamento, così come è attiva nella scuola una web TV che si occupa di denunciare problematiche ambientali quali raccolta differenziata, pericolosità dell’amianto, traffico in città e qualità dell’aria che respiriamo, inquinamento acustico e il verde in città. Anche sul tema “bullismo e ambiente” è stata realizzata un’attività didattica di analisi del fenomeno, conclusasi con la produzione di un video. Prossimo appuntamento a dicembre, per avviare un percorso didattico sulla mobilità sostenibile. Il futuro non aspetta, a questo punto meglio arrivarci con uno stile di vita a basso impatto ambientale.

Un momento della conferenza. Da sin: il preside ing. Eleonora Matteo, il direttore dell'IRSA-CNR Antonio Lopez, il direttore di AQP Pierpaolo Abis, il prof. Antonio Curci, il metereologo col. Vitantonio Laricchia

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