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La Rocca di Gibilterra e le acque circostanti “Zona speciale di conservazione”

Il governo di Gibilterra ha dichiarato la Rocca e le acque circostanti “Zona speciale di conservazione” ambientale, in attuazione di una direttiva europea di protezione degli habitat naturali, e svilupperà “un piano di gestione per la zona”. Lo si apprende da fonti dell’esecutivo di Gibilterra, presieduto da Fabian Picardo, citate dall’agenzia Europa Press. La Zona speciale di conservazione, denominata Rock of Gibraltar, include le acque circostanti la Rocca sulle quali la Spagna non riconosce la sovranità del Regno Unito e di Gibilterra. La conservazione della flora e della fauna marina è il motivo invocato dal governo della Rocca per imporre ai pescatori spagnoli il divieto di lanciare le reti nelle acque circostanti la Rocca. La flotta dei pescatori di Cadice (Andalusia), appoggiata dal governo spagnolo, finora si è rifiutata di sottostare a tali norme in acque che Madrid considera sotto la propria sovranità. La Spagna col Trattato di Utrecht del 1713 cedette alla corona britannica la città, il castello e il porto di Gibilterra, ma non l’istmo, nè le acque territoriali e lo spazio aereo. Gibilterra considera proprie le acque circostanti l’Isolotto fino alle tre miglia di distanza, mentre la Spagna le riconosce solo la sovranità su quelle interne al porto.
La zona “Rock of Gibraltar”, riconosciuta nel 2006 dalla Commissione Europea al Regno Unito, è considerata da tempo un’area biogeografica importante per la sua ricca diversità di specie e habitat. L’UE l’ha dichiarata nel 2006 “Luogo di importanza comunitaria”, il passo precedente a quello del riconoscimento di Zona Speciale di conservazione.

(fonte ANSAmed)

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