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La Rainbow Warrior III ha preso il largo

Ha preso il largo,oggi in Germania dai cantieri navali Fassmer a Brema, la nuova Rainbow Warrior III, la nave ammiraglia della flotta di Greenpeace vara che da sempre permette all’associazione ambientalista di essere in prima linea per combattere e testimoniare i crimini contro il Pianeta. La nuova Rainbow è equipaggiata con le più moderne tecnologie di comunicazione, una piattaforma per gli elicotteri a poppa e due scialuppe di salvataggio. Per tenere al minimo il consumo di carburanti e farne un mezzo di trasporto verde e sostenibile, è fornita di un rivoluzionario sistema di alberatura che sorregge 1260 metri quadrati di vele. La prima è stata bombardata dai militari francesi. La seconda, dopo le tante battaglie contro imbarcazioni governative e baleniere, il 16 agosto scorso è diventata una nave ospedale ed è stata donata a una ONG in Bangladesh ribattezzata Rongdhonu che in lingua bengalese significa Arcobaleno. In Italia la nave arriverà il 14 e 15 Dicembre al porto di Genova, dove sarà possibile visitarla e conoscere meglio le sue caratteristiche e il suo equipaggio.

Durante il varo, seguito in diretta streaming sul sito di Greenpeace, la madrina della nave, Melina Laboucan-Massimo ha ricordato la profezia degli indiani Cree, dalla quale la nave prende il nome: «Arriverà un tempo in cui la Terra si ammalerà. Quel giorno uomini di ogni razza e cultura formeranno una nuova tribù e lavoreranno per curarla… li chiameremo i Guerrieri dell’Arcobaleno».

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