‘La Puglia è bellezza’ negli scatti del fotografo documentarista Joe Vitone

Joe Vitone, 'Puglia Numinosa Il cuore della campagna'

“Quando sono qui, è facile vedere bellezza e non è necessario avere un legame profondo con la famiglia o la cultura del posto. La si incontra per strada”. A Bari i suoi scatti in mostra al Teatro Kursaal Santalucia fino al 26 gennaio

 

Vive negli Stati Uniti, ma quando torna nella terra dei suoi avi, Joe Vitone vede soprattutto il fascino dei luoghi, i colori, i contrasti, la bellezza del territorio pugliese.

Il risultato è la mostra “Puglia Numinosa – Il cuore della campagna” che fino al 26 gennaio propone al Teatro  Kursaal Santalucia di Bari  (dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 20.30 con ingresso libero) 53 immagini di campi assolati, mani ruvide, colori e frutti della terra ma anche sguardi intensi, lavori agricoli, animali, campi di grano e girasoli, fatica e normalità.

Questi scatti ritraggono scene di vita quotidiana nelle campagne pugliesi. Sono ritratte le persone e la campagna, gli animali e i recinti che punteggiano i campi. Le persone che qui vivono, lavorano e plasmano questa terra sembrano manifestazioni di un genius loci tipicamente pugliese” dice il fotografo documentarista, professore di Photocommunications in Photography & Media Arts alla St. Edward’s University di Austin, Texas.

Curata da Gianni Sportelli, la mostra è organizzata in collaborazione tra Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, Pugliapromozione e Fondazione Pino Pascali. La visita è accompagnata da videoproiezioni della puntata pilota “Joe’s back- Joe è tornato”, parte della docuserie “Roots and Ways – Radici e Cammini”, ideata, scritta, diretta e prodotta da Claudia Cassandro, che in questi giorni sta girando il documentario con Joe Vitone lungo i sentieri pugliesi del Cammino Materano.

Vitone: “Una Puglia incredibile”

Joe Vitone, ‘Puglia Numinosa Il cuore della campagna’
  • Ha ritratto la Puglia in 53 fotografie ma come definirebbe la Puglia?

Quanto bello c’è qua! I paesaggi, la natura, le persone danno una ragione per vivere la bellezza. È incredibile la Puglia!

  • Le sue fotografie sono ritratti vividi, luminosi. Natura e persone sono avvolti da una luce intensa. Che immagine complessiva emerge di questa regione del Sud?

Per la mostra e per il catalogo ho scelto il titolo “Puglia Numinosa” perché il posto ha una connessione forte tra la gente e la terra. In latino numen indicava un’entità superiore nella natura. E qui, in questi luoghi, io percepisco un legame tra le persone e il luogo che abitano. Il numen è uno spirito molto antico: se le ti persone ti dicono che le costruzioni di pietra che si trovano in Puglia è come se fossero cresciute direttamente dalla terra, devi credergli perché più che opere dell’uomo sembrano fatte della natura.

“Il paesaggio attuale e diverso da quello del passato ma è ugualmente vero e attuale”

  • Ha raccontato la Puglia attraverso la vita nei campi, volti e mani al lavoro, animali e vegetazione. Oggi pensa che questo ritratto sia il presente o il passato della Puglia?

La Puglia è una regione agricola ma il mio non è un ritratto artificiale del posto. Per me è importante mostrare la situazione com’è ora. Il paesaggio tradizionale è scomparso quasi dappertutto ma non è morto completamente quando si può ancora vedere un uomo nell’Alta Murgia immerso in un ambiente naturale anche se sullo sfondo si vedono pale eoliche: è un paesaggio molto differente da quello che era qualche anno fa ma è comunque autentico, perché è così nella realtà. O guardiamo la fotografia della preparazione della salsa di pomodoro. Questa foto si poteva fare uguale a questa cento anni fa, però è anche esattamente così che si fa ancora oggi in molte campagne. Allo stesso tempo sembra un’immagine vecchia e non attuale perché, per chi vive a Bari, è molto più facile comprare della buona passata al supermercato che non farla come si faceva tradizionalmente. Io ho voluto mostrare che si fa alla vecchi maniera perchè ritengo bellissimo che ci siano persone che vogliano continuare a farla con il metodo tradizionale perché non vogliono perdere le loro origini, la loro cultura.

  • Attraverso le foto parla di un “genius loci” tipicamente pugliese. Qual è secondo lei?

Credo ci sia una vicinanza spirituale tra gente, la terra, il sole, i frutti. Un dialogo tra l’anima delle persone e lo spirito antico della terra, uno spirito propriamente “numinoso”, connesso a un “nume terrestre” antico, senza tempo. È una vita di fatica quella nei campi ma che genera e che trasmette tutta la forza e la grazia delle persone che la abitano, mentre i campi coltivati creano una poesia degli spazi che ai miei occhi offrono uno scorcio del “numinoso” in chi li osserva. È qui tutta la meraviglia della Puglia e della sua gente.

  • Può sceglierci una di foto che secondo lei meglio rappresentano questo “Numen”, l’anima e il paesaggio della Puglia?

Il ragazzo con il grano Senatore Cappelli. C’è un legame molto stretto e molto forte tra futuro e passato.

Il Cammino Materano

  • Cosa può raccontarci del viaggio che sta facendo sul Cammino Materano per la docuserie “Roots and Ways – Radici e Cammini”? Che territorio sta scoprendo?

La Via Peuceta è lunga 170 km, 7 tappe nel patrimonio culturale della Puglia e della Basilicata fra cattedrali, borghi medievali e natura. La prima tappa va da Bari a Bitetto, la seconda da Bitetto a Cassano delle Murge, la terza copre i 22,5 km da Cassano  a Santeramo In Colle. Da Santeramo si va ad Altamura. Da Altamura a Gravina in Puglia, poi da Gravina al Santuario di Picciano e l’ultima tappa porta a Matera. Ho camminato e scattato foto e ho fatto un gruppo di libretti fotografici che non corrispondono alle tappe ma che sono divisi tematicamente, dall’elettrificazione alla natura, alla qualità del paesaggio, soffermandomi su alcuni aspetti che mi hanno colpito. Mi ha seguito Claudia Cassandro che sta girando un documentario lungo i sentieri pugliesi del Cammino Materano. non è un film di foto ma racconta il percorso di ritorno in Puglia di un appulo-americano come me. C’è anche una mia intervista a Capurso, con la mia famiglia pugliese con cui ho passato il Natale.

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