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La Puglia dei piccoli … comuni

“Piccoli comuni, è il vostro turno!” Potrebbe essere questo il motto di accompagnamento del  9 maggio, la giornata che vede circa duemila borghi in tutta Italia protagonisti della settima edizione di Voler Bene all’Italia, una vera e propria festa promossa da Legambiente, in collaborazione con Enel Green Power e un vasto comitato promotore di associazioni ed enti, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

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L’idea che Legambiente sta portando avanti ormai dal 2004 è quella di puntare i fari sui comuni con meno di cinquemila abitanti, molti dei quali rischiano di morire a causa dell’emigrazione e della mancanza di attrazione di nuovi residenti, per «valorizzare e celebrare – è stato detto nella conferenza stampoa di presentazione dell’iniziativa –  le risorse dei nostri borghi, le loro tradizioni, i tesori e i talenti nascosti, insieme alla loro capacità d’innovazione e sviluppo». In particolare, quest’anno Voler Bene all’Italia è dedicato ai temi della biodiversità e parchi e a quello della gestione del territorio e del rischio idrogeologico.

<p>L'elenco comuni coinvolti nella manifestazione</p>

L'elenco comuni coinvolti nella manifestazione

L’edizione pugliese comprende 87 comuni, situati prevalentemente in pianura e collina, e vede un primo assaggio di tradizioni locali già l’8 maggio a Celle di San Vito, nel foggiano – il più piccolo dei comuni pugliesi, solo 187 abitanti – con una sfilata dei suoi “abiti” più belli;  eventi di punta della giornata di domenica 9, invece, quelli  a Ischitella nel Parco Nazionale del Gargano, e a Poggiorsini nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Una splendida iniziativa, due giorni di festa, ma allo stesso tempo anche un invito alla riflessione, come già fortemente sottolineato nella conferenza stampa di presentazione dello scorso il 5 maggio presso la sede di Bari di Legambiente ed è stata presieduta da Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia: i piccoli comuni vivono annose situazioni di disagio, isolati fisicamente dai capoluoghi (le vie di comunicazione sono molto carenti, sia per fattori naturali di carattere geomorfologico, sia per interventi antropologici che hanno favorito tali disagi) e segnati negativamente da una bassissima ricettività turistica per la quasi totalità dei piccoli centri, e dalla scarsezza di scuole – poche in verità –  che spesso rappresentano l’unico presidio culturale.

<p>Il manifesto di "Voler bene all'Italia"</p>

Il manifesto di "Voler bene all'Italia"

«Per far fronte a queste difficili situazioni – ricorda Michele Lamacchia, Presidente ANCI Puglia – non servono interventi, ma i comuni devono essere messi in condizione di programmare e lavorare meglio, attraverso una più alta qualità dei servizi». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Fabiano Amati, Assessore alle Opere Pubbliche e alla Protezione Civile della Regione Puglia, e Angela Barbanente, Assessore alla Qualità del Territorio, convinti della necessità di un’Agenda regionale che, al suo interno, tuteli e tenga maggiormente in considerazione anche i piccoli borghi,affascinanti miscele, ha detto, « tra centri storici di grande valore (purtroppo in abbandono) e natura in larga parte incontaminata».

<p>Un momento della conferenza stampa, con gli assessori Amati e Barbanente</p>

Un momento della conferenza stampa, con gli assessori Amati e Barbanente

Infine, importante l’intervento di Donato Leone, Responsabile Enel Relazioni Esterne Sud, cheha ribadito la felice intesapluriennale tra Legambiente ed Enel Green Power in occasione Voler bene all’Italia, ha evidenziato la fiducia in questo progetto, anche e soprattutto per quel che concerne la sostenibilità ambientale, da un lato, e il risparmio energetico, dall’altro.

Un’occasione di sensibilizzazione, quindi, ma anche una grande opportunità di rilancio. Da non perdere assolutamente.

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