La prima casa di paglia è realtà

Per intonacare le pareti finite è stata recuperata una consuetudine degli antichi Romani che utilizzavano il cocciopesto, un intonaco impermeabile e traspirante

Dopo due anni di lavoro e rifiniture, ha finalmente aperto le porte della sua nuova… casa di paglia alla stampa – Ambient&Ambienti ne ha preannunciato il progetto nell’articolo del 13 aprile 2012 -. È «avvolta in un piacevole tepore, nonostante il tempo inclemente della piovosa giornata di gennaio», scrive l’Adnkronos, che ha incontrato Giuseppe Oman nella casa in cui vive oggi, dopo aver partecipato attivamente alla sua costruzione; il quale aggiunge, con orgoglio, che i riscaldamenti erano spenti dalla sera precedente. È stata costruita a Roma, nel quartiere Quadraro, la prima e unica casa di paglia della Capitale.

La paglia è un materiale di scarto, economico perché si acquista direttamente dal contadino, con la quale è stata realizzata la tamponatura, cioè la chiusura delle pareti verticali esterne e l’isolamento dell’abitazione. Una casa che respira, calda, accogliente, silenziosa. Il massimo del comfort, con bollette ridotte al minimo e rispetto dell’ambiente assicurato perché i materiali di cui è fatta sono completamente naturali e quello principale è, insieme al legno, la paglia. «Io mi trovo benissimo: piacere, tepore e comfort abitativo sono garantiti», ha detto Oman all’Adnkronos.

Uno dei vantaggi della casa di paglia è la coibentazione che consente un’elevata tenuta termica: basta riscaldare l’appartamento un paio di ore al giorno perché il tepore sia sufficiente per tutta la giornata

Uno dei vantaggi della casa di paglia è, infatti, «la coibentazione che consente un’elevata tenuta termica: basta riscaldare l’appartamento un paio di ore al giorno ed è sufficiente per tutta la giornata», ha aggiunto l’inquilino. L’isolamento di paglia, oltre che termico è anche acustico, infatti, la casa si affaccia proprio sulla strada dove il traffico scorre a poco più di un metro dalle finestre ma il rumore dei mezzi in transito non si sente.

La paglia poi «è un materiale traspirabile quindi la casa “respira” e l’umidità è sempre controllata». La scelta di vivere in una casa di paglia si è rivelata, quindi, un’ottima soluzione «sotto tutti gli aspetti, anche dal punto di vista ecologico, perché tutti i materiali sono naturali e totalmente biodegradabili e non rilasceranno residui».

Le balle di paglia sono state utilizzate alla stessa maniera dei mattoni: impilate una sopra e accanto all’altra, alternate ai portanti della struttura di legno

Le balle di paglia sono state utilizzate alla stessa maniera dei mattoni: impilate una sopra e accanto all’altra, alternate ai portanti della struttura di legno. Per intonacare le pareti finite, invece, è stata recuperata una consuetudine degli antichi Romani che utilizzavano il cocciopesto, un intonaco impermeabile e traspirante, impiegato ampiamente per il rivestimento delle cisterne. La paglia, una volta intonacata, è anche al sicuro da rischio incendio anche perché priva di ossigeno. Un sistema di raccolta delle acque piovane, impianto fotovoltaico e solare termico consentono anche un buon risparmio energetico.

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