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La più antica associazione ambientalista dell’America Latina compie gli anni

Un quadro delle manifestazioni di Azul Ambientalistas

La Fondazione Azul Ambientalistas, la ONG ambientalista venezuelana più antica dell’America Latina compie gli anni. Fondata il 1°  settembre del 1986 all’Università di Zulia, Maracaibo, Venezuela, ha spento le ventisei candeline. Azul Ambientalistas è la terza Organizzazione Non Governativa più longeva del continente americano – la prima è Sierra Club in California, Stati Uniti d’America, nata nel 1892 e la seconda è Greenpeace a Vancouver, Canada, nel 1971 -. È un’organizzazione che fa azioni dirette non violente, sostenendo le sue impostazioni nel rigore scientifico e in iniziative di riflessione/attivismo cittadino, attraverso l’educazione ambientale.

Irrompe sulla scena facendo notare che i muri delle città non devono essere utilizzati esclusivamente per la propaganda politica. “Ci meritiamo spazi puliti, pieni di colori o con messaggi cittadini nella ricerca di un ambiente migliore, una migliore qualità di vita”, è uno dei messaggi educativi ed ecologici che fanno arrivare alla popolazione dipingendo i muri delle strade con oltre trecento “murales”.

La Fondazione Azul Ambientalistas nel mondo

La denuncia più importante è nei confronti del Complesso Petrochimico nella regione di Zulia, per inquinamento sia atmosferico prodotto dalle emissioni senza alcun controllo di fumi tossici nell’atmosfera sia di sversamenti nel Lago di Maracaibo, che producono tra le altre malattie un alto tasso di cancro, malattie respiratorie, malformazioni nei feti, malattie degli occhi. Alla stessa maniera hanno protestato contro l’estrazione del carbone nella Sierra de Perijá, sempre nella regione di Zulia, dove  le comunità indigene Wayùu sono state cacciate con la forza dai loro territori tradizionali poi venduti dal governo Venezuelano alle compagnie carbonifere nazionali e multinazionali. L’estrazione del carbone ha causato poi un’alta incidenza di malattie respiratorie nella comunità.

Gli Ambientalisti Blu ininterrottamente da ventisei anni a questa parte hanno portato avanti nel Paese campagne internazionali come la Giornata Mondiale del Recupero di Costa e Spiagge, per il controllo dell’inquinamento atmosferico, in difesa delle Balene, per la protezione degli animali, la protezione dei laghi e dei fiumi del Venezuela, delle specie endogene, delle aree di riserva ecologiche ecc. e sviluppa iniziative per la tutela della biodiversità, la corretta gestione dei rifiuti solidi, la riduzione dell’inquinamento da plastica e la contaminazione da fuoriuscite di petrolio.

Gustavo Carrasquel

Le iniziative e le strategie di Azul  Ambientalistas sono concentrate per promuovere e sviluppare l’investigazione e la segnalazione di attacchi contro i reati ambientali, l’informazione e sensibilizzazione dei mass media, l’educazione e sostegno comunitario o cittadino, nel proporre soluzioni di sviluppo e consumo sostenibile. Nell’ambito dell’educazione ambientalela Fondazione gestisce campagne di sensibilizzazione delle aziende con il Programma ECOEMPRESA e a livello di scuola, con il suo Programma ECOESCUELA. E proprio nel contesto della Giornata Mondiale dell’Ambiente, la Fondazione Azul Ambientalistas ha effettuato la certificazione di cento ecoscuole in Venezuela, nel corso della campagna relativa all’anno scolastico 2011-2012.

Per la comunicazione, la Fondazione usufruisce di due canali di notizie sulla realtà ambientale delle Americhe Canal Azul 24 e Blue Channel 24 e di tre agenzie di notizie sull’ambiente: per il Sud America ANCA24, Noticias Ambientales, Ecológicas y Conservacionistas desde las Américas; per il Nord America ANCA24 Canada, Environmental, Ecologists and Conservationists News from the Americas e in Europa ANCA24 Italia, Agenzia di Notizie Ambientaliste, Ecologiste e Conservazioniste per le Americhe.

Il traguardo storico rappresentato da questa attività è stato sottolineato da Gustavo Carrasquel, direttore della Fondazione Azul Ambientalistas e coordinatore del Programma ECOSCUOLE il quale ha messo in risalto che tutto è stato fatto senza alcun aiuto del governo e ha messo in mostra la capacità organizzativa delle ONG e dell’Azienda Privata, nello sviluppare Programmi di Educazione Ambientale.

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