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La Piazza del “baratto” a Bari

E’ proprio il caso di dire che a volte ritorna. Parliamo del baratto, antica forma di “commercio” basata sullo scambio di oggetti. Ebbene, se la crisi economica è il nuovo motore capace di sviluppare questa pratica, il Gruppo Consumo Critico dell’Adirt ne offre la possibilità ogni mese.  E l’iniziativa di febbraio allude nel suo titolo alla vecchia canzone di Luciano Tajoli, un pezzo del 1929, non a caso proprio l’anno della grande crisi e del crollo di Wall Street. In questa occasione, che si svolgerà domenica prossima a Bari, la Piazza del baratto diventa infatti un luogo accogliente in cui “balocchi e profumi” sono tutti quei piccoli oggetti di lusso inutile, che sono stati collezionati senza troppo entusiasmo in questi anni, oggetti a volte un po’ fastidiosi, ma che possono magicamente acquistare valore passando di mano in mano. Accanto a questi i “balocchi” dei figli ormai cresciuti che possono ancora far felici i bambini. Tutto potrà essere scambiato, purché funzionante e in buono stato, senza alcun passaggio di denaro, ma con il dono di tanti sorrisi. Perché il baratto è conoscersi e condividere, confrontarsi su di una linea comune, difendere il presente e costruire il futuro, sentirsi uniti pur nella diversità.

L’appuntamento, dunque, è fissato per domenica 26 febbraio dalle ore 10.30 alle 13.00 presso la “Piazza del Baratto” (ingresso di Parco 2 Giugno, lato viale Einaudi).

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