La passeggiata del dinosauro

Non decidere in alcuni casi può essere prudente, soprattutto quando si devono acquisire ulteriori informazioni per agire nel migliore dei modi; in altri casi può essere dannoso poiché si rischia di perdere un bene prezioso: la “memoria” della vita sulla Terra.

Sono oltre 20 i siti individuati in Puglia da ricercatori e appassionati esperti di paleontologia per i quali è indispensabile avviare quanto prima un sistematico intervento di conservazione, valorizzazione e divulgazione. Solo nel territorio della futura Città Metropolitana di Bari sono presenti sei siti caratterizzati dalla presenza di orme di dinosauro. Alcuni blocchi, utilizzati per costruire le barriere foranee e frangiflutti dei porti di Molfetta, Giovinazzo e Bari recano impresse orme di dinosauro.

Anche a Bari – Una ricerca che il giovane paleontologo Marco Petruzzelli, ha presentato durante il 7° Simposio Internazionale sul patrimonio geologico tenutosi proprio a Bari nel corso del 2012, ha individuato nel porto di Bari cinque blocchi con orme di dinosauro. Blocchi utilizzati forse quasi 100 anni fa per costruire il porto che per numero, per stato di conservazione e per motivi logistici possono essere oggetto di un progetto di recupero e valorizzazione. La necessità di intervenire quanto prima sui blocchi dei porti permetterebbe di evitare il deteriorarsi del patrimonio palentologico e consentirebbe, con risorse economiche contenute, di avviare un percorso che vedrebbe coinvolta tutta la regione.

Si può fare… – Oggi la valorizzazione dei blocchi rinvenuti nel porto di Bari, magari da dislocare in punti strategici della città, avvierebbe quel percorso di godimento da parte della popolazione delle singolarità geologiche. Un’azione tanto auspicata che faciliterebbe la conoscenza del territorio con una ricaduta socio/economico/occupazionale e turistica. Questo potrebbe essere il primo “nodo” di una rete che, avvalendosi anche della tecnologia avanzata (trattando di esseri viventi ormai estinti da 60 milioni di anni), metterebbe in collegamento tutti i siti pugliesi facilitando il loro inserimento nel circuito nazionale e internazionale di una delle più affascinati singolarità geologiche come possono essere i dinosauri.

 

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