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La parrocchia Santa Rita “gioca” con l’ambiente

È importante cominciare ad educare al rispetto dell’ambiente, della natura e delle proprie strade sin da piccoli, utilizzando tutti gli ambienti educativi capaci di accogliere questa sfida.

<p>Il quartiere Santa Rita, alla periferia di Bari</p>

Il quartiere Santa Rita, alla periferia di Bari

Deve aver pensato questo don Mimmo Castellano, parroco della chiesa di Santa Rita (nel quartiere col medesimo nome, a Bari) che quest’anno, assieme al suo staff di animatori, ha organizzato l’oratorio estivo, dal 14 al 24 giugno, per bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni.

Tema della prima delle due settimane, come si è detto, è stato il rapporto col proprio ambiente e l’importanza di non sporcare le strade, i muri, i marciapiedi e le piante del proprio quartiere. Il messaggio è chiaro sin dall’inizio, a partire, cioè, dalla divisione in squadre che portano tutte il nome di un elemento naturale (sole, mare, terra, girasole, erba); tra le tante attività e giochi preparate ogni giorno dall’animazione, ne spiccano due particolarmente rilevanti.

 

<p>i ragazzi del campo scuola hanno documentato la scarsa coscienza civica al quartiere santa Rita</p>

i ragazzi del campo scuola hanno documentato la scarsa coscienza civica al quartiere santa Rita

<p>i ragazzi del campo scuola hanno documentato la scarsa coscienza civica al quartiere santa Rita</p>

i ragazzi del campo scuola hanno documentato la scarsa coscienza civica al quartiere santa Rita

 

 

 

 

 

 

 

 

<p>La sede dell'AMIU</p>

La sede dell'AMIU

 

La prima ha comportato la presenza di due funzionari dell’AMIU di Bari: l’ingegner Loconsole responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e l’ingegner Ventrella, responsabile del Coordinamento Servizi Esterni dell’AMIU, i quali, supportati da un powerpoint che ha messo a nudo tutte le “pecche ambientali” del quartiere Santa Rita, hanno spiegato ai giovanissimi cittadini cosa è il riciclaggio, la sua importanza, e di conseguenza quanto sia utile fare la raccolta differenziata dei più diversi materiali, dalla plastica al vetro, dalla carta all’alluminio. Un programma con la IV Circoscrizione – di cui Santa Rita fa parte – , inoltre, ha sancito l’impegno, come ha sottolineato l’ingegner Ventrella, di realizzare una raccolta differenziata porta a porta, con cassonetti specifici situati all’interno dei condomini anche nel piccolo quartiere barese, seguendo le orme di altre zone del capoluogo (Poggiofranco, Japigia o Stanic, solo per citarne alcuni).

Dalle parole ai fatti. In seconda battuta, proprio per permettere ai bambini di “toccare con mano” tale tematica, le squadre hanno realizzato dei video, quasi delle pubblicità, dove si sono messe in scena situazioni quotidiane di spreco e di inciviltà con l’obiettivo di condannarle, traendone pertanto un insegnamento che può risultare semplice e scontato, eppure molto spesso dimenticato.

Per questo motivo va tenuuta presente e non va dimenticata l’iniziativa della parrocchia Santa Rita, che si pone in prima persona a testimonial di questa campagna di sensibilizzazione (il parroco don Mimmo ha di fatto richiesto l’opportunità di avere anche all’interno della parrocchia i cassonetti per la raccolta differenziata) e che è da anni impegnata in prima linea per lo sviluppo di una cittadinanza attiva. Ai giorni nostri, in un contesto critico sotto molteplici punti di vista (ambientale e non solo), è infatti importante coinvolgere ad una maggiore moralizzazione un target sociale che sia il più ampio possibile, per esempio le famiglie,  attraverso gli occhi dei propri figli che hanno avuto l’occasione di giocare imparando, e imparare giocando.

<p>Nella Parrocchia Santa Rita si è svolto un campo-scuola ambientalista</p>

Nella Parrocchia Santa Rita si è svolto un campo-scuola ambientalista

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