La pantera che “agita” San Severo: “Evitate notizie fake e non curiosate”

Da giorni a San Severo non si parla d’altro: a prendersi la scena è la pantera avvistata in una campagna a poco più di un chilometro dal centro abitato. Ed è allarme

Nell’attesa di rintracciarla, sui social è già un fenomeno. E si sprecano meme e fotomontaggi. Dalla sua presenza alla celebre festa della Madonna del Soccorso alle espressioni dialettali, a San Severo (e zone limitrofe) da giorni non si parla d’altro. Tanto che anche il sindaco, Francesco Miglio, è stato costretto a chiedere di fermare l’escalation di bufale e notizie inventate e diffuse in Rete. Se nel mondo virtuale è ormai un personaggio, in quello reale è (ancora) un mistero che attanaglia un’intera provincia. Una pantera è stata avvistata qualche giorno fa nelle campagne di San Severo e da quel momento, in tutta l’area, nulla è stato come prima.

L’avvistamento della pantera

I dubbi, in realtà, ci sono ancora. Nonostante a “certificare” che si tratti di una pantera ci abbia pensato il primo cittadino in persona. Il 15 gennaio ha gridato all’allarme: «La pantera è stata avvistata con certezza e notata all’interno di un opificio a soli 1,5 km dal centro abitato». E poi, prima di invitare tutti a pregare Sant’Antonio Abate, di cui ricorre in questi giorni la celebrazione, l’appello alla cittadinanza: «Non avventuratevi nelle campagne».

I testimoni

Un frame del video di avvistamento della pantera

È proprio a ridosso di una campagna, infatti, che la pantera ha avuto il contatto con gli unici (finora) testimoni. Nicola Chiarappa, titolare dell’omonima azienda, è stato il primo. Si è avvicinato con l’auto, convinto che fosse un cane. Voleva anche offrire del cibo, ma poi quei denti affilati gli hanno fatto comprendere quale animale avesse dinanzi. La pantera a quel punto è salita sul cofano della vettura ed è scappata.

L’appello ai cittadini

Anche il suo cane porta addosso i segni dell’aggressione della pantera. E sono proprio questi gli elementi che sia l’Asl che le forze dell’ordine stanno mettendo in evidenza per riuscire ad avvistarla e rintracciarla. L’ultimo (pseudo)avvistamento è stato registrato nei pressi di un centro sportivo e l’invito alla cittadinanza è stato semplice: “Non recatevi in zona per curiosare creando rumori e confusione. Si rischierebbe così di far scappare il felino, qualora fosse confermata la sua presenza in zona”.

Ecco le “dritte” per comprendere la vicinanza: segni sugli animali e impronte. Intanto la pantera potrebbe essersi spostata. A Torremaggiore, ad esempio, dove la polizia ha allertato la cittadinanza, dopo la comunicazione del servizio veterinario dell’ASL: “Probabilmente la pantera avvistata nei giorni scorsi nel territorio di San Severo, potrebbe spostarsi anche nel territorio comunale di Torremaggiore. Pertanto si invitano i cittadini a segnalare alla Polizia locale, al numero telefonico 0882 391014, eventuali avvistamenti e/o aggressioni di animali”.

L’altro allarme

Intanto sono al vaglio anche eventuali denunce di smarrimento presentate in passato da parte di soggetti privati o spettacoli circensi. Proprio perché non ci sono certezze sulla provenienza, le istituzioni e le associazioni animaliste ancora non si espongono. Ma è indubbio che una pantera che gira indisturbata possa provocare preoccupazione, in un territorio già gravato da un’altra emergenza, quella dei cinghiali.

Continua l’allarme, infatti, con avvistamenti di branchi sul Gargano in provincia di Foggia, con rischi igienico – sanitari, per l’incolumità pubblica e danni in campagna. L’ultima denuncia è firmata Coldiretti Puglia che segnala i 310 incidenti stradali causati da animali selvatici nei primi nove mesi del 2019. Il numero di incidenti gravi con morti o feriti per colpa di animali è aumentato del 81% sulle strade provinciali nel periodo 2010-2018 secondo l’analisi Coldiretti su dati del rapporto Aci Istat. E non c’erano ancora le pantere in giro…

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