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La multinazionale della carta chiede venia

Riciclo, legalità del legname, protezione delle foreste di alto valore di conservazione (high conservation value forests – HCVF), rispetto dei diritti delle popolazioni indigene e solide procedure di certificazione e auditing. Questi i punti verso i quali ha deciso di impegnarsi la Mattel, celebre azienda di produzione della Barbie. Plauso a questie iniziative arriva anche da Asia Pulp & Paper, multinazionale della carta produttrice del packaging della Mattel e finita di recente sotto il mirino delle associazioni ambientaliste (per saperne di più sulla querelle leggere l’articolo di Ambiente&Ambienti Anche per Barbie una casa ecosostenibile?). «Questi principi – fa sapere APP in una nota – rispecchiano la filosofia e gli impegni nei confronti dell’ambiente di APP e siamo lieti che un produttore di giocattoli a livello globale li adotti». L’azienda, tra i maggiori produttori di carta al mondo, preferisce uscire dall’impasse con gli ambientalisti tramite un invito: «Esortiamo fortemente le aziende a non limitare le proprie politiche di approvvigionamento a un solo standard, in questo caso lo FSC, che discrimina i prodotti provenienti dall’Indonesia e da altri mercati in via di sviluppo. APP – conclude la nota – supporta le politiche che tutelano l’ambiente e il fondamentale supporto finanziario che i paesi in via di sviluppo ricevono dalle aziende del settore cartario e della polpa di legname».

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