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La Guardia di Finanza e la tutela ambientale a Mediterre 2012

Lo stand della Guardia di Finanza a Mediterre 2012

Anche la Guardia di Finanza a Mediterre 2012. È la settima edizione, quella del 2012, organizzata dall’assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, in collaborazione con la Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali, in programma fino al 4 febbraio. Sostenibilità ambientale, green economy, acqua, energia, attenzione per il clima e difesa del mare, gli argomenti di discussione. E sul tema della difesa del mare in particolare si concentra l’attività delle Fiamme gialle, in virtù, anche, di un accordo con la Regione Puglia, l’ARPA e il CNR per quanto riguarda il monitoraggio dei corpi idrici superficiali, le acque di balneazione e l’attività di tutela dell’Ambiente, in generale.

E grazie alle sinergie dei suddetti enti, sono stati sviluppati anche software per mezzo dei quali, interfacciando GPS e foto aeree geo-referenziate i finanzieri possono individuare con precisione i “bersagli” sul territorio, perimetrare i siti e aggiornare una banca dati gestita dalla Regione Puglia. Questa operazione, poi, consente di seguire, dal momento in cui il sito inquinato è stato individuato, tutto l’iter amministrativo successivo per la bonifica. E di avere, quindi, una situazione aggiornata di tutta l’attività di svolta non solo dalle forze dell’ordine ma anche di tutti gli altri enti che operano su tutto il territorio pugliese.

L’attività della Guardia di Finanza di controllo delle acque marine costiere si svolge da aprile a settembre con un monitoraggio della qualità pressoché a cadenza quotidiana, dato il numero elevato dei cosiddetti transetti, cioè i punti specifici su cui effettuare i prelievi dei campioni ma soprattutto con la necessità di tutelare i bagnanti. Si rende quindi necessario avere, quasi in tempo reale si può dire, la situazione delle acque di balneazione, in maniera tale da far scattare in tempi abbastanza ristretti eventuali allarmi in caso di inquinamenti che non consentirebbero, invece, la balneazione. Questo permette anche di comprendere quali sono i vettori, i corpi idrici, gli scarichi di acque reflue che conducono a mare sostanze inquinanti. E, di conseguenza, fare poi ricerche nell’entroterra della provenienza di quegli scarichi, sicuramente illeciti – sostengono i grigioverde – che vanno a modificare la qualità delle acque di balneazione.

I sommozzatori della Guardia di Finanza si accingono a una immersione per controllare lo stato di salute delle acque nel Mar Piccolo a Taranto

Gli interventi di prelievo sono effettuati a bordo di barche o gommoni, com’è ovvio, motivo per cui sono necessarie condizioni meteo-marine favorevoli perché le imbarcazioni non vadano a interagire con la qualità del campione oggetto del prelievo. Se costrette a rimanere con il motore acceso e le eliche in movimento, la qualità del campione di acqua marina prelevato potrebbe essere viziato in quel tratto. Per questa ragione nel periodo autunno-inverno l’attività è ridotta a un prelievo ogni quindici giorni circa.

Uno stand, nel nuovo padiglione della Fiera del Levante, per spiegare questo e altro ai giovani, soprattutto, interessati all’Ambiente e alla divisa. Gentilissimo personale del Corpo, pronto a soddisfare ogni curiosità, mentre sui monitor scorrono immagini di interventi dal cielo, dal mare e da terra e le dia di un powerpoint con norme e leggi in materia di tutela ambientale. A spiegare l’operato delle Fiamme gialle anche ai più piccoli ci pensa Finzy, il protagonista del fumetto realizzato a cura del Comando Generale della Guardia di Finanza.

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