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La Giornata della Terra, occasione di riflessione

Cinquantesima edizione della Giornata della Terra. Le emergenze di quest’anno: cambiamenti climatici e plastiche. La tutela dell’ambiente secondo Fridays ForFuture

Secondo dei rilevamenti effettuati negli scorsi giorni, l’abbassamento dei livelli di produzione industriale in Cina legati all’emergenza sanitaria hanno comportato come conseguenza una drastica diminuzione dei livelli di anidride carbonica emessa nell’atmosfera, come mostrano delle immagini diffuse dalla NASA. È la dimostrazione perfetta di quanto l’attività umana incida sullo stato di salute del pianeta. L’avvicinarsi della Giornata della Terra, il 22 aprile, è l’occasione giusta per riflettere seriamente su cosa può essere posto in essere da ognuno di noi, nel nostro piccolo, per dare un apporto significativo.

Quel 22 aprile 1970

bosco cielo mare

La Giornata della Terra continua a essere uno degli strumenti più indispensabili di sensibilizzazione

Quella di quest’anno sarà la cinquantesima edizione della ricorrenza, tenutasi per la prima volta negli Stati Uniti nel 1970. All’epoca la presa di coscienza portò a manifestare 20 milioni di persone, con prese di posizione importanti come quella del senatore Gaylord Nelson, vero e proprio mentore della giornata. La manifestazione fu un successo che non è esagerato definire epocale, con milioni di giovani che parteciparono con entusiasmo, passione e spontaneità: uno dei casi più noti fu quello di un ragazzo che decise di ripulire tutti i corsi d’acqua della sua cittadina.

A distanza di cinquant’anni, quello che è rimasto inalterato è proprio l’entusiasmo. Nel corso degli anni, anche grazie alle prime grandi manifestazioni ecologiste, sono cresciute generazioni che hanno messo il problema dell’ambiente in cima alle proprie priorità. Si sono moltiplicate, soprattutto a livello di piccole e medie realtà, iniziative che mirano alla preservazione dell’ecosistema: uno degli esempi più recenti è il Collect Waste Walk, nato quasi per gioco in Puglia e ormai realtà in diversi comuni italiani. Gli esempi di iniziative personali, poi cresciute fino a coinvolgere intere comunità, si sprecano: si va dalla pulizia delle spiagge a quella dei parchi pubblici, dalla cura di piccole zone verdi del vicinato alla raccolta differenziata dei rifiuti abbandonati. Sono proprio le iniziative private a dare la svolta e a testimoniare come quell’entusiasmo del 1970 non si sia ancora estinto: se oggi tante accortezze sono pressoché ovvie, come la raccolta differenziata in quasi tutti i comuni, è proprio perché si sono formate generazioni cresciute nella convinzione di doversi attivare per la tutela dell’ambiente.

Fridays For Future e Australia: tra speranze e emergenze

Oggi la tutela ambientale continua a essere un’esigenza sentita soprattutto dalle giovani generazioni, esattamente come cinquant’anni fa: il movimento Fridays for Future ne è un ottimo esempio, grazie alla sua capacità di movimentare milioni di ragazzi in tutto il mondo. Purtroppo non si può dire che il problema sia vicino a una soluzione; in proposito sono recentissime, e hanno fatto il giro del mondo, le immagini delle devastazioni causate dalla cosiddetta stagione degli incendi in Australia, la cui situazione è stata definitivamente messa sotto controllo solo pochi giorni fa.

La Giornata della Terra continua ad avere un ruolo difficilmente sostituibile. La ricorrenza prevede ogni anno un tema in particolare sul quale richiamare l’attenzione: la scorsa edizione, dove per la prima volta hanno partecipato anche aziende e compagnie di spicco a livello internazionale, è stata incentrata sui rischi che corrono gli ecosistemi naturali come conseguenza dei comportamenti umani, mentre quella precedente sull’impatto della plastica sulla natura. Entrambi sono esempi di tematiche sulle quali è facile incidere personalmente, come dimostrano gli esempi di iniziative di privati.

Comportamenti virtuosi

giornata della terra

L’incidenza dei comportamenti umani sull’ambiente non include semplicemente le grosse problematiche legate alle emissioni nell’atmosfera o sversamenti nelle acque; vanno a contribuire anche comportamenti molto più quotidiani

L’incidenza dei comportamenti umani sull’ambiente infatti non include semplicemente le grosse problematiche legate alle emissioni nell’atmosfera o sversamenti nelle acque; vanno a contribuire anche comportamenti molto più quotidiani, fra i quali come esempio si può pensare al versare negli scarichi domestici gli oli delle conserve. Al contrario, buttare gli oli utilizzati all’interno degli appositi bidoni sparsi in quasi tutte le città italiane permette di evitare che gli stessi entrino nel circuito delle acque, con le conseguenze che è facile immaginare.

Per quanto riguarda le plastiche, il discorso è vastissimo: soprattutto negli ultimi tempi sono state prese iniziative volte a disincentivare l’utilizzo delle stesse, come l’obbligo per i supermercati di vendere la frutta e la verdura in apposite bustine riutilizzabili e biodegradabili, o le normative europee in merito all’utilizzo di stoviglie in plastica monouso.

Anche in questo caso comunque la speranza migliore arriva da una continua sensibilizzazione, per il futuro, di un sempre crescente numero di persone: in questo, la Giornata della Terra continua a essere uno degli strumenti più indispensabili. Sono evidenti i progressi ottenuti in cinquant’anni dalla sua istituzione, così come è altrettanto evidente che altri progressi possono e devono essere fatti.

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