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La Germania investe nella mobilità sostenibile

Mobilità sostenibile. La Germania sta puntando sulla mobilità elettrica ma è anche su altre fonti alternative per un carburante totalmente green

La Germania è tra gli stati europei che forse più di altri sta investendo in una mobilità sostenibile. Probabilmente questa situazione è dipesa dallo scandalo del dieselgate, scoppiato qualche anno fa, che ha messo in ginocchio l’intero comparto automobilistico non solo tedesco, ma anche europeo ed internazionale.

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Il dieselgate

La casa automobilistica Volkswagen fu segnata nel settembre del 2015 dall’agenzia EPA (Agenzia Americana per la Protezione dell’Ambiente) per aver illegalmente installato un software che aggirava le normative ambientali, manipolando i dati sulle emissioni inquinanti del gasolio. Ciò ha portato ad una forte crisi del settore automobilistico, spingendo le grandi marche a cercare nuove soluzioni per il motore diesel considerato improvvisamente una bomba ecologica ed economicamente svantaggiante. Le ricerche e le migliorie dei nuovi motori diesel non hanno però allontanato definitivamente le paure.

Bosch sostiene la mobilità sostenibile

Dalla Germania nasce il riscatto. La Bosch ha inventato un sistema che permette di ripulire il motore diesel. Utilizzando componenti già in commercio, il colosso tedesco ha sviluppato un sistema che migliora sensibilmente il ricircolo dei gas di scarico, agendo sulle temperature. In questo modo si abbattono gli ossidi d’azoto (NOx), mentre le emissioni di particolato sono irrisorie già con le norme Euro 5. Nel 2020 il nuovo limite delle emissioni sarà 120 mg/km; oggi la nuova tecnologia, testata su di una Volkswagen Golf 1.6 GTD, guidata anche con stile sportivo, assicura emissioni di NOx di 13 mg/km. Tra 2 o 3 anni, il sistema sarà presente in tutti i veicoli.

La più grande stazione di ricarica è in Germania

Germania stazione ricaricaTra i progetti green, c’è la più grande stazione di ricarica elettrica al mondo. Sarà costruita in Germania dalla società tedesca Sortimo, lungo l’Autostrada A8 e sarà dotata di 144 stazioni di ricarica. La stazione utilizzerà i tetti verdi, riciclerà il calore di scarto e riutilizzerà il surplus di energia prodotto dai pannelli fotovoltaici delle aziende e delle abitazioni vicine. Inoltre, offrirà luoghi dove dormire, mangiare, lavorare, fare acquisti e sale riunioni. Tutto gestito tramite smartphone. Sarà realizzata tra il 2018 ed il 2020. Anche il più grande gestore telefonico tedesco Deutsche Telekom ha deciso di sostituire 12mila armadi di distribuzione telefonica con nuovi modelli dotati di presa elettrica per ricaricare veicoli entro il 2020.

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L’autostrada elettrica passa dalla Germania

La E.ON e la Clever realizzeranno 180 stazioni di ricarica ultrarapida in sette Paesi europei. Le prime stazioni di ricarica saranno posizionate in Danimarca e Germania. Poi Francia, Norvegia, Svezia, Regno Unito e Italia. Ogni stazione avrà tra 2 e 6 colonnine. È un progetto nel pieno rispetto del programma europeo verso la mobilità sostenibile caldeggiato dal 2017 dal programma della Commissione Europea “Connecting Europe Facilities” (CEF) con 10 milioni euro, fino al 2020. I siti saranno collocati ogni 120 – 180 km lungo le autostrade. Così, chi acquisterà un’auto elettrica potrà attraversare l’Europa.

Scania, Volkswagen e le autostrade

mobilità sostenibile - Germania camion elettricoIl progetto “Trucks for German eHighways”, voluto da Scania e Volkswagen, intende testare, tra il 2019 ed il 2020, il trasporto elettrico pesante a lungo raggio su tre autostrade in Germania. Una strada-test verrà costruita in Schleswig-Holstein, sull’autostrada A1 vicino a Lubecca, una in Hessen sull’autostrada A5 a sud di Francoforte e la terza in Baden-Württemberg, sull’autostrada federale B462. Saranno utilizzati due veicoli ibridi dotati di un collettore di potenza a pantografo di Siemens, montato sul telaio dietro alla cabina. In questo modo si abbatterebbero i problemi di autonomia e di trazione dei mezzi pesanti elettrici.

Il treno ad idrogeno

mobilità sostenibile - treno a idrogeno

Coradia iLint – fonte: Alstom

Per le lunghe percorrenze, la Germania, in Bassa Sassonia, sta testando il primo treno a celle di combustione ad idrogeno. Il treno passeggeri è silenziosissimo, può percorrere fino a 1000 km con un pieno e può raggiungere la velocità massima di 140 km/h. Il “Coradia iLint” è stato costruito dalla Alstom che ne realizzerà 14. Il Gruppo Linde si occuperà della stazione di ricarica. L’idea è stata subito esportata in tutti i Paesi che devono rinnovare il parco treni vetusto ed inquinante puntando sul green. Tra questi, c’è anche l’Italia.

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