La Formula 1 sceglie la biodiversità

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Al Gran Premio d’Italia di Monza, i Carabinieri Forestali hanno promosso il Villaggio della Biodiversità e il progetto Ogni pilota un albero

 

Nell’area della FanZone dell’autodromo di Monza, dal 31 agosto al 3 settembre, sono stati allestiti 10 stand, ognuno dei quali dedicato ad una tematica specifica connessa alla conservazione e salvaguardia della biodiversità, con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità e della sostenibilità, attraverso un percorso virtuale che porterà alla scoperta degli habitat naturali del nostro Paese, evidenziando l’importanza della conservazione del patrimonio genetico forestale e delle funzioni ecosistemiche degli alberi, nonché della biocomplessità animale e vegetale. Lo scopo dell’attività divulgativa organizzato e gestito dai Carabinieri Forestali è quella di accrescere la consapevolezza della necessità di un approccio olistico e informato alle componenti ambientali, nella prospettiva di una imprescindibile simbiosi tra l’uomo e la natura.

All’interno del Parco di Monza, inoltre, nell’ambito del progetto Ogni pilota un albero, venerdì 1° settembre, alla presenza dei vertici della Formula 1, del Gran Premio, dell’ACI e dei Carabinieri sono state messe a dimora un numero di giovani piante autoctone – fornite dai Centri Nazionali per la Biodiversità dei Carabinieri – pari al numero dei piloti presenti alla gara, con l’idea di mitigare le emissioni di anidride carbonica prodotte dalle vetture da corsa durante le gare sportive, valorizzando il ruolo degli alberi nell’azione positiva sulla qualità dell’aria, così da rendere le competizioni automobilistiche su strada un’occasione per prendersi cura del nostro patrimonio ambientale.

Tale iniziativa, che prende spunto dal protocollo d’intesa siglato tra l’Automobile Club Italia (ACI) e l’Arma dei Carabinieri, per la realizzazione di una campagna di comunicazione condivisa su educazione e sicurezza stradale nonché per l’attuazione di una strategia a difesa dell’ambiente – suscitando già una notevole attenzione dei media e del pubblico per aver saputo accorciare quella distanza che si immagina tra gli alberi e i motori – si inserisce nel progetto nazionale più ampio Un albero per il futuro, avviato nel 2021, che mira a realizzare un bosco diffuso della legalità in Italia, con l’obiettivo di mettere dimora, in pochi anni, 50.000 piante, tutte geolocalizzate, per sensibilizzare la collettività sugli effetti della crisi climatica in atto.

La messa a dimora di queste piante assume, inoltre, particolare valore e significato, collocandosi nell’avvio delle attività volte al recupero delle aree dell’Autodromo pesantemente danneggiate dal violento nubifragio che nello scorso mese di luglio si è abbattuto sulla città di Monza.

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