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La forma della tua casa

Sono tutte quadrate, a spigoli. È rigida, non la sento tua. La maggior parte delle case sono impostate sull’angolo retto. Perché? Il taglio dei tufi in cava, l’origine di tale scelta? I blocchi di pietra appena cavati sono informi! Forse, per darsi un ordine, si è partiti da un angolo retto; un incrocio ideale tra due linee fuse ad una necessità costruttiva.

Un'ampia vetrata a sud-est apre ai benefici del sole e il fantastico panorama ispira le migliori letture

Perché una casa deve essere quadrata? Immagino: da dove potresti entrare? Da est? Biblico (in origine l’ingresso delle chiese era orientato ad Est, l’alba dell’anima, n.d.r.) . Da sud? Troppo caldo d’estate; ci vorrebbe una loggia lunga per creare il fresco. Da ovest? No, da ovest no. Una porta verso il tramonto è decadentismo puro. Da nord? Troppo freddo d’inverno; ci vorrebbe invece uno spazio, un antro che proteggesse l’ambiente centrale della casa.

La scelta – Ho scelto, entrerai ed uscirai da sud-est. Quando si esce di casa il  mattino, è bello sentirsi il sole in faccia, luminoso, caldo. È energia sottile. Apre ad un nuovo mondo, apre al giorno, all’immaginazione. In ogni modo la proteggerò con una loggia non molto lunga; con un tetto, un tetto ad unica falda. Un tetto protegge, è intimo. È l’entrata della tua casa. È l’entrata al tuo mondo, al tuo universo. Lo farò ampio; quando arrivi o parti deve proteggere i tuoi bauli di cuoio, i tuoi libri, i tuoi vestiti, la tua vita viaggiante.

Non sarà a raso con il giardino; l’acqua della pioggia, le foglie e gli aghi di pino devono poter galleggiare e scivolare intorno,  naturalmente. Bastano pochi centimetri, quindici, trenta per non intralciare la forma della terra; l’acqua deve poter scorrere sul terreno argilloso guadagnando il suo corso naturale, verso il mare. Tutta la terra intorno alla casa ha una naturale pendenza, è inclinata verso il mare. Anche se non lo vedi, il mare lo senti, è un segno della natura.

Questo ingresso mi piace – A sud-est, rialzato di pochi centimetri, ecco l’ingresso con un tetto che ti protegge. Non ho deciso la forma, la deciderò dopo, l’importante è che sia leggera.

La terra intorno alla casa è inclinata verso il mare. Anche se non lo vedi, il mare lo senti, è un segno della natura.

L’albero – Ora penso che dovrò occuparmi dell’albero che hai trovato nel giardino. E lì da almeno cent’anni. È lui il custode di questa terra. È intorno a lui che costruirò la casa. Anzi, sarà partecipe della tua casa, vita, emozioni, passioni. Se si è in casa e si guarda un tronco di Pinus pinea, le scaglie di corteccia larga e spaccata ti aprono ad un mondo. Ne cogli i colori, l’ombra, la luce del sole che gli gira intorno. Se l’albero è a sud diventa meridiana naturale. Seguendo le ombre del sole sul tronco, leggi il momento del giorno, la stagione in cui vivi. Ti informa sulla temperatura esterna attraverso il colore della corteccia. È bello sentirsi a casa, dietro a una finestra ampia che guarda al giardino, con un grande albero al centro che ombreggia il tuo luogo più caldo dove, seduto su una semplice poltrona morbida, ti permette di cogliere il tempo.

Un luogo per leggere – Non immagino un luogo migliore dove poter leggere Thomas Mann. Penso che molto debba essere fatto per creare un luogo per leggere. Quel luogo è il luogo della tua vita. Lì cogli i dettagli, le passioni, gli amori; immagini futuro, viaggi, conoscenze, studi, mari e pianure. È un luogo semplice, unico, che parli ai tuoi amici senza essere spiegato; che comunichi la tua dimensione umana, senza raccontarla. La casa è la somma di dettagli che portano a culture lontane, ma vicinissime a te, perché sono la struttura essenziale per la vita. Un vaso greco e un libro sul pianoforte ti conducono sempre al pensiero, alla lettura, ai colori, alla musica.

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