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La fede va “a braccetto” con l’artigianalità

Domenico Palena

Domenico Palena

Il Gargano è sempre stato un punto di riferimento per la cristianità e terra di pellegrinaggio. Alle iniziali motivazioni politico-religiose del pellegrinaggio, si è aggiunta una valenza prettamente popolare tale da dare sviluppo ad un vasto fenomeno legato alla ritualità religiosa. La devozione si rinnova attraverso le varie compagnie che da maggio a settembre salgono il sacro monte per venerare San Michele Arcangelo.

Il territorio garganico, inoltre, esprime anche personaggi straordinari come Domenico Palena, 80 anni, artigiano-artista di Monte Sant’Angelo che ha voluto interpretare e modellare questa tradizione con la sua paziente opera artigianale. Maestro di rara sensibilità e di fine modellato, ha voluto esprimere con le sue creazioni tutta la sua cultura di uomo ed artista, cultore delle tradizioni popolari, di cui è conoscitore ed interprete. E’ un uomo nato, si po’ dire, con l’artigianato nelle mani.

PRIMI ESORDI. All’inizio, pur di raggranellare un po’ di soldi per procurarsi i libri ed i quaderni per la scuola, ha ritagliato alcuni pezzi di carta, che metteva dentro i bicchieri e recuperava l’acqua. Con i capelli tagliati creava i pennelli e si divertiva a dipingere con gli acquerelli e poi ha cominciato con la creazione di pastori con le molliche di pane. Con il passare del tempo Domenico ha cominciato a lavorare l’argilla ed imparato a conciare la pelle.

ARTIGIANATO MATURO. Si è dedicato nella seconda metà degli anni sessanta alla lavorazione del cuoio. Con i prodotti realizzati ha partecipato a fiere e mostre. Successivamente il suo artigianato si è espresso nella pirografia, lavorazione a sbalzo del rame, legno, pietra locale ed alabastro.

Interno della bottega

La bottega di Domenico Palena

Le sue opere sono uniche e rigorosamente fatte a mano. E’ possibile “leggere”, per esempio, i vari contenuti negli abbigliamenti o nei volti dei pellegrini o dei vari personaggi che fanno parte del suo mondo o attirano la sua attenzione. Gli oggetti più piccoli sono di 2 centimetri.

Vari sono i personaggi scolpiti in legno e pietra. Nella sua produzione un posto di rilievo è riservato a San Michele Arcangelo e San Pio. Poi ci sono varie figure del mondo pastorale e religioso, fra i quali il pellegrino del miracolato, caratterizzato da un devoto con i piedi nudi che ascende il sacro monte con la croce in mano, i devoti che portano i lampioncini, simboli di luce e speranza, e due ragazzi che annunciano il passaggio della compagnia. Il pezzo che ha richiesto più tempo di lavorazione è un crocifisso della passione.

SCRITTURA E MUSICA. I suoi interessi con il passare del tempo hanno riguardato anche il disegno in china e la poesia in vernacolo. Quest’uomo si è interessato anche di musica scrivendo il testo di una nuova Via Crucis. Nella sua bottega nascono addirittura alcuni strumenti, come le nacchere spagnole, i flauti rumeni, arabi, polacchi e la ciaramella garganica dei pastori transumanti e custodisce un organetto a bocca con il quale è possibile suonare in tutte le tonalità. Con il suo strumento gira con i gruppi.

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