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La difesa dell’ambiente è donna con eXXpedition

L’imbarcazione tutta al femminile in viaggio nei mari americano-canadesi per focalizzare l’attenzione sui problemi del mare e dell’universo-donna

La protezione dell’ambiente – mai come questa volta – parla al femminile. Non si tratta di una sola ricercatrice, scienziata o ambientalista.
Qui la protagonista è una squadra. Una squadra di tutte donne.

eXXpedition: un equipaggio in rosa

eXXpedition

La skipper ambientalista Emily Penn

Fondato e capitanato dalla skipper ambientalista Emily Penn, nota dagli addetti ai lavori per la sua pluriennale opera di salvaguardia del nostro pianeta, il team di eXXpedition si compone – per questa spedizione – di 24 elementi del gentil sesso.

Da 4 anni le donne si prodigano in lunghe e non semplici “campagne di guerra” contro l’inquinamento dei mari. In particolare della plastica.
Nell’edizione del 2018 le straordinarie ragazze – ricercatrici, psicologhe, veliste o semplici studentesse – hanno intrapreso un viaggio della durata di circa un mese che le ha viste partire lo scorso 23 giugno dalle Hawaii e planare sulle onde fino a Vancouver, in Canada, e poi di nuovo negli Stati Uniti, a Seattle.

eXXpeditionPerché questo itinerario di più di tremila miglia?
Perché è a queste latitudini che si estende il Great Pacific Garbage Patch: ovvero, la zona più grande a livello mondiale di accumulo di inquinamento marino e microplastiche.

Questa è la decima uscita dell’imbarcazione di eXXpedition e le precedenti non si discostano da questa spedizione per intenti e finalità.
Ed incarnano esattamente la mission di questa associazione.

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Tutela dell’ambiente e donne. I sergeti di eXXpedition

«Esplorare il problema della plastica, delle sostanze chimiche e degli agenti cancerogeni nel nostro ambiente personale e globale che può causare malattie». Un messaggio chiaro, che sintetizza con poche e nitidi immagini il grande dolore del mare.

eXXpeditionE per prenderne coscienza il verbo è specifico: esplorare, dunque perlustrare con grande attenzione a scopo di indagine, di ricerca. Proprio come fanno le ragazze di eXXpedition.

Ed è bene, da ultimo, soffermarsi sull’importanza del ruolo così centrale della donna nel progetto.

Non è un solo un messaggio di uguaglianza di sesso e recupero di un principio che – fortunatamente meno rispetto al passato – ancora nel 2018 succede di accantonare con superficialità.

eXXpedition è un valore morale più alto, dà un volto e dei contorni netti a quelle donne invisibili di molte culture ed etnie, racconta come le sostanze chimiche incidano sulla salute delle donne (come ad onor del vero di tutti, bambini, uomini, anziani), pone una lente d’ingrandimento sull’aumento del tasso di cancro al seno in età sempre più giovane.

La ricerca su queste categorie di malattie hanno un’eco mediatica assai flebile e si acuisce, così, quello squilibrio nel finanziamento diretto alle malattie di genere.

È tutto questo eXXpedition. Quella doppia “X”, caratterizzante del cromosoma femminile rispetto a quello XY maschile, racchiude storie, esperienze e sensibilità. Di vita, di donne, di ambiente.

As the crew make their final preparations to depart Hawaii here's a short video of their beach clean up with Sustainable Coastlines Hawaii at the weekend. Follow the journey #eXXpedition

Pubblicato da eXXpedition su Lunedì 25 giugno 2018

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