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La Commissione Europea contro le pratiche sleali di concorrenza dei produttori cinesi di energia solare

La Commissione Europea ha annunciato l’apertura di un’investigazione sulle pratiche commerciali sleali condotte dalla Cina, accogliendo l’appello presentato lo scorso 24 luglio da EU ProSun, la nuova coalizione che rappresenta la maggior parte dell’industria fotovoltaica europea. Appresa la notizia, Milan Nitzschke, Presidente di EU ProSun, ha dichiarato: ” Le compagnie cinesi stanno esportando prodotti solari sottocosto in Europa, con un margine di dumping compreso tra il 60% e l’80% che le porta a registrare perdite importanti pur senza finire in bancarotta perché finanziate dallo Stato. Queste pratiche sleali di concorrenza hanno condotto più di 20 importanti produttori europei di energia solare al fallimento nel 2012. Se la Cina è in grado di portare alla scomparsa l’industria fotovoltaica europea dove la manodopera incide per circa il 10% dei costi di produzione, allora è ipotizzabile pensare che quasi tutti i settori manifatturieri europei siano a rischio. La Cina sta inoltre schiacciando altri settori europei nell’ambito delle fonti rinnovabili, come quelli legati alla produzione di energia eolica, e istituendo un monopolio nell’ambito delle terre rare importante per le produzioni green e hi-tech”. E ha concluso: “EU ProSun invita la Commissione Europea a imporre dazi antidumping per riportare il prima possibile a livelli di uguaglianza la concorrenza con la Cina. Se l’Unione Europea agisce rapidamente, abbiamo una probabilità di mantenere una base di produzione solare sostenibile in Europa a vantaggio dei posti di lavoro, della crescita, dell’innovazione e del pianeta”. Anche il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), l’associazione che raccoglie oltre l’80% dei produttori italiani di celle e moduli fotovoltaici, dichiara la propria soddisfazione alla notizia dell’azione avviata dalla Commissione Europea.

Il gigante asiatico ha elaborato una strategia aggressiva all’interno dei suoi piani quinquennali per conquistare il mercato dell’energia solare a livello globale e, partendo virtualmente da una quota di mercato pari a zero nel 2004, ha raggiunto oggi l’80% solo in Europa. Il governo degli Stati Uniti ha di recente individuato pratiche di dumping da parte delle compagnie cinesi produttrici di energia solare, che stanno conquistando tutto il mercato europeo con le stesse pratiche commerciali sleali. Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha stimato che le stesse aziende cinesi che esportavano i loro prodotti in Unione Europea avevano ricevuto più di 25 miliardi di euro in sovvenzioni, inclusi prestiti a basso interesse, terra gratis ed energia sovvenzionata.

 

 

 

 

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