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“La collezione De Nittis: un dono alla città”

Il “dono” nel titolo della mostra è quello delle opere di De Nittis fatto dalla sua vedova Léontine Gruvelle alla città di Barletta

«La mostra di De Nittis dimostra la lungimirante attenzione di alcuni amministratori italiani che hanno capito come la cultura e il turismo siano due leve importanti per far ripartire il Paese. Dobbiamo recuperare un modo di credere nella cultura come valorizzazione del nostro patrimonio immenso e unico al mondo». Così Massimo Bray, ministro per i Beni culturali e Turismo, ha definito l’alto valore socio-artistico della mostra La collezione De Nittis: un dono alla città, visitabile fino al 7 gennaio 2014 nella suggestiva cornice barocca del Palazzo della Marra a Barletta. Un progetto del tutto inedito che permette alla città della Disfida di recuperare la fiducia nella cultura come opportunità di valorizzazione del nostro patrimonio socio-culturale.

La soddisfazione della città –  «Dar fondo a un patrimonio incommensurabile in giacenza nei depositi della Pinacoteca di Barletta per far fronte ai vincoli frustranti del Patto di Stabilità e riuscire a proporre un evento di qualità in un contesto d’eccellenza architettonica, come il Palazzo più conosciuto di Barletta». Questa la soddisfazione espressa da Pasquale Cascella, Sindaco di Barletta, che ha sottolineato come, grazie alla mostra –

Palazzo della Marra ospita fono al 7 gennaio 2014 la mostra “La collezione De Nittis: un dono alla città”

che ha visto le opere di Giuseppe De Nittis, pittore apprezzato e conosciuto in tutta Europa, ritornare nella città natia dell’artista -e attraverso la celebrazione dell’arte e della bellezza, sia stato possibile porre l’accento sul degrado e sull’abbandono su una delle zone che ritornano nelle opere e nell’ispirazione artistica di De Nittis, come il contesto paesaggistico del fiume Ofanto.

Se quanto afferma Vladimir Majakovskij sia vicino alla realtà, cioè che «l’arte non è uno specchio per riflettere il mondo, ma un martello per forgiarlo», grande attenzione verrà prestata alla riqualificazione e rivalutazione di «un pezzo di patrimonio naturale – ha proseguito il sindaco di Barletta – e di identità territoriale, che rivendica decisi interventi di recupero e di salvataggio».

I dipinti di De Nittis in mostra a Palazzo della Marra giacevano nei depositi della Pinacoteca di Barletta

Léontine –  Dedicata al centenario della donazione delle opere di Giuseppe De Nittis da parte di Léontine Gruvelle alla città di Barletta, la mostra ridona a tutta la cittadinanza la possibilità di diventare nuovamente “padrone morale” di un’identità artistica e culturale sottratta per troppo tempo, e per fare di Palazzo della Marra una delle mete artistiche e museali più frequentate. « E’ un omaggio che sino ad oggi, tuttavia, non è stato valorizzato adeguatamente. Ecco allora – prosegue Pasquale Cascella – che restituendo questo dono alla città, è la città stessa che fa un dono a De Nittis e a sua moglie, esponendo tutta la  collezione, motivo di grande orgoglio per Barletta». Di qui il titolo La collezione De Nittis: un dono alla città, rispettando così il desiderio che nel 1913 la vedova Léontine aveva lasciato ai posteri nel suo testamento: «Conto sul loro onore e il loro patriottismo per curare la fama del loro compatriota mettendo la espressa condizione che niente sarà giammai venduto, né con vendita all’asta, né altrimenti».

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