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La Cina dell’Expo di Xi’an e la Puglia dell’Alta Murgia:stesso sguardo sulla natura

L’occasione dell’International Horticultural Exposition a Xi’an in Cina visitabile su un territorio di quattrocentodiciassette ettari allestiti sull’orticultura e la botanica è, ogni anno, un momento importante per riflettere sul ruolo della natura  e sulle specie vegetali che la costituiscono e la rendono presente nel mondo dell’industria delle costruzioni, interrogandosi sul ruolo di questi nuovi materiali della composizione architettonica.

Il Teshima Art Museum di Ryue Nishizawa in Giappone

Riflettere sulle specie vegetali – Riflettere sulle specie vegetali  è importante, induce i progettisti a rendersi conto che è fondamentale conoscere un arbusto, un albero, una rampicante quanto la resistenza del cemento armato del vetro o dell’acciaio.  Questa attenzione, a nostro avviso, potrebbe sviluppare un nuovo senso della ricerca in architettura in cui la conoscenza  della fitostoria e delle specie vegetali in relazione ai luoghi strettamente legati al clima e al soleggiamento diventerebbero invariabili centrali di progetto.

Conoscere la natura: la clorofilla e il clima – Anthony Huxley sottolineava com’è affascinante la capacità della clorofilla, localizzata nelle foglie degli alberi e delle piante, di trasformare la luce naturale in energia e colore. E’ la verde clorofilla che con il colore verde divenuto sostantivo “il verde” fa identificare, nella memoria collettiva degli uomini, lo specifico spazio pubblico o privato della città e del territorio denominato giardino pensile/balcone verde/area a parco. Il clima inoltre, induce nelle foglie mutamenti sia di forma che di colore durante le quattro stagioni in modo che, foglie verdi e brillanti: espanse, larghe, sottili, piccole, coriacee, biancastre, aghiformi, argentee, maculate o venate d’intensi colori, caratterizzino “il verde” in tutti i giorni dell’anno trasformandosi in un verde più cupo che, col passare dei giorni diventa, in autunno, di un giallo vivo, giallo oro, rosso fiamma, rosso porpora e bruno nell’inverno inoltrato, lasciando a vista la bellissima struttura lignea nuda, su cui in primavera ricompaiono i fiori prima delle foglie sulla pianta spoglia, determinando così una trasformazione straordinaria dei luoghi in relazione all’aspetto della pianta che diviene una massa bianca, rosa, rossa, gialla punteggiata di verde fresco, integrato da piccoli frutti caratterizzanti le piante stesse.

Veduta dell'esterno del Teshima Art Museum

Orticultura e Botanica in Alta Murgia – Chi, per mille motivi, non potrà visitare l’Expo entro il prossimo ottobre, potrà comunque iniziarsi all’orticultura e alla botanica visitando il Parco Naturale dell’Alta Murgia in cui potrà vedere e toccare con mano migliaia di specie vegetali che costituiscono in media la struttura della natura forte. Così facendo sarà più facile avviarsi alla conoscenza, al rispetto e alla composizione del verde in relazione all’architettura e all’ambiente urbano. Questa “Accademia delle Scienze sulle specie vegetali”, sempre aperta, ha un’estensione di settantacinquemila ettari ed è percorribile in lungo e in largo attraverso strade, tratturi e viottoli in auto, moto, bici o semplicemente a piedi passeggiandovi nei lunghi pomeriggi domenicali in qualsiasi stagione dell’anno.

Bibliografia e Siti essenziali:

Anthony Huxley, Mark Griffiths, The New Royal Horticultural Society Dictionary of Gardening, Paperback – June 1999

http://en.expo2011.cn/

http://parcoaltamurgia.it/

Xi'an Horticultural International Expo

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www.domenicotangaro.it/biografia

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