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“La casa ideale”, il concorso “buono”

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Dati più che positivi a conclusione della fase di sperimentazione del concorso La Casa Ideale. Il concorso – progettato da Leroy Merlin con lo Yunus Social Business Centre University of Florence e gestito grazie alla collaborazione di Fondazione Italiana Accenture – è partito a giugno 2015 e ha già avuto un primo importante risultato: nei primi sei mesi dal lancio le organizzazioni hanno presentato in tutto 21 progetti e le vincitrici hanno potuto risparmiare circa 45.300 euro. Con questa iniziativa Leroy Merlin intende continuare a supportare il mondo del Terzo Settore e favorire uno sviluppo più solidale e inclusivo.
La Casa Ideale è un concorso dedicato ai progetti di accoglienza e inclusione sociale proposti da organizzazioni non profit. Le migliori proposte sono premiate con l’accesso a costo ridotto ai prodotti Leroy Merlin. Fino ad oggi il 43% delle organizzazioni vincitrici hanno utilizzato i prodotti per iniziative a favore delle persone con disabilità, il 17% per progetti con giovani in difficoltà, il 15% per sostenere i minori.casa-ideale
Per quanto riguarda, inoltre, l’impatto sociale, La Casa Ideale ha permesso di investire il risparmio in azioni diverse: l’11,5% delle risorse ha finanziato attività di inserimento lavorativo e formazione di soggetti svantaggiati, il 30,7% ha incrementato i servizi delle strutture, il 46,9% è servito per interventi immobiliari e di impiantistica per migliorare gli edifici.
Anche in questa seconda fase, ogni mese sarà data la possibilità a quattro associazioni di accedere all’acquisto dei prodotti a costo ridotto (Leroy Merlin rinuncia al margine di guadagno). Le organizzazioni non profit attive da almeno due anni e operative sul territorio italiano potranno candidare le proprie iniziative nei primi 20 giorni di ogni mese fino ad ottobre 2016, ad esclusione del mese di agosto, sul sito La casa ideale utilizzando la piattaforma digitale ideaTRE60 messa a disposizione da Fondazione Italiana Accenture.
“Apprezziamo il fatto che una grande azienda che sta sul mercato – dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) – decida di investire in progetti di responsabilità sociale di impresa, in favore del bene comune. Siamo convinti che quando business e ideali si incontrano, tutti ci guadagnano.”
La possibilità di partecipare al concorso includerà anche i progetti La Nostra Scuola e Cantieri Fai da Noi. Il primo progetto è gestito insieme alla Fondazione Mission Bambini e ha l’obiettivo di migliorare lo stato degli edifici scolastici e la loro fruibilità attraverso il coinvolgimento attivo delle organizzazioni del Terzo Settore, dei volontari del territorio, dei genitori (e degli studenti quando maggiorenni) che frequentano gli istituti oggetto dell’intervento di manutenzione.
Cantieri Fai da Noi è un’iniziativa volta ad intervenire sulle problematiche dell’abitare. Essa prevede che siano i beneficiari stessi ad attivarsi nel cantiere in una logica di reciprocità: una volta completati i lavori presso le abitazioni o le strutture in cui vivono, vengono coinvolti in un’altra analoga iniziativa della quale beneficeranno persone in situazione di svantaggio economico e sociale.

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