La birra diventa ecosostenibile e smart

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Nel giorno dedicato, la birra dimostra come nel corso dei millenni continua ad essere una bevanda attuale, green, ecosostenibile e innovativa, senza perdere il gusto e le sue caratteristiche uniche

La birra è una bevanda molto antica. Sembra che risalga al settimo millennio a. C.. Dai Sumeri, agli egizi, ai sardi, se ne parla persino nella Bibbia. Però non era la birra che conosciamo noi. Durante il Medioevo, molto prima dell’anno Mille, il luppolo diventa l’ingrediente principale, usato per produrre birra nei monasteri europei. Usata allora per scopi umanitari o per festeggiamenti particolari, oggi la nostra produzione, artigianale e industriale, deriva da quei metodi antichi di fermentazione che si sono tramandati dentro e fuori dai conventi, fino a diventare una bevanda indispensabile per la nostra quotidianità e per i nostri momenti lieti, tanto da dedicarle una giornata internazionale in cui viene festeggiata: il primo venerdì di agosto, a partire dal 2007. L’idea è nata in America, precisamente a Santa Cruz in California, quando Jesse Avshalomov ha pensato di riunire tutti gli appassionati e apprezzare insieme le qualità di questa antica bevanda.

La birra e la Puglia

Se dici birra in Puglia, dici Peroni. Un amore viscerale, praticamente una di famiglia, che negli ultimi mesi ha spinto la Peroni ad attivare proprio in Puglia linee di imbottigliamento ecosostenibile, mentre da tempo ha attivato un piano aziendale mirato a ridurre i consumi energetici e le emissioni di anidride carbonica, evitare gli sprechi di materie prime e purificare l’acqua utilizzata per i processi aziendali.

La birra per Coldiretti Puglia

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Secondo una ricerca di Coldiretti Puglia il 44% dei pugliesi beve birra due volte a settimana, mentre il 5,2% tutti i giorni. È amata e apprezzata da tutti, qualunque sia l’età, il sesso o la professione, tranne che dalle casalinghe. Se in provincia di Bari i microbirrifici sono 32, nella zona di Lecce sono 26, a Foggia sono 14, a Taranto 13 e a Brindisi 4. La nuova frontiera della birra è quella della “birra agricola”, inventata dalle aziende agricole locali, sostenibile e a “Chilometro Zero”, come la birra al carciofo di Brindisi o la birra al grano “Cappelli” di Corato, ai fichi di Mariotto o alla canapa di Conversano. Ciò ha spinto anche la nascita di una nuova figura professionale: il sommelier della birra. Esperto conoscitore della storia, della produzione e di tutte le caratteristiche delle varie birre.

Birra ed ecosostenibilità

AB InBev e BayWa r.e. insieme per birre prodotte utilizzando energia green al 100%

AB InBev, gruppo multinazionale belga di produzione di bevande alcoliche e analcoliche che ha oltre 500 brand tra cui le birre Budweiser, Corona, Stella Artois, 4 Pines, Beck’s, Hoegaarden e Leffe conosciute in tutto il mondo, ha firmato un accordo con BayWa r.e., società tedesca di produzione di energie rinnovabili e fornitura di soluzioni ecosostenibili, per acquistare energia verde per produrre birra in Italia e nell’Europa Occidentale. Grazie a questo accordo, della durata di 10 anni, in Belgio, Francia, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Canarie, Germania, Lussemburgo, Austria, Finlandia, Svezia, Danimarca e Norvegia, l’energia per produrre birra sarà esclusivamente al 100% verde. La Russia e il Regno Unito, invece, hanno già firmato accordi per l’energia elettrica rinnovabile. Un accordo importantissimo e strategico perché porterà alla realizzazione anche di due nuovi stabilimenti fotovoltaici in Spagna che assicureranno grandi quantità di energia verde già dal 1° marzo del 2022.

Pizza e birra. Sostenibili

Si chiama BetterBox il primo cartone per la pizza realizzato con gli scarti di produzione della birra. Il cartone, 100% compostabile, nato da un’idea creativa di M&C Saatchi, è stato presentato da Carlsberg, l’azienda danese di produzione di birra, che ha semplicemente messo in atto l’assioma “pizza e birra”. Si sa che i cartoni di pizza sporchi non sono riciclabili con la carta, quindi diventano rifiuti ingombranti difficili da smaltire correttamente, finendo spesso in discarica. Con gli scarti di produzione della birra, invece, mescolando aggreganti naturali, si crea un impasto per realizzare cartoni per la pizza compostabili. Nell’ottica della sostenibilità, la Carlsberg sta utilizzando inchiostri ecosostenibili per le etichette sulle bottiglie, tappi smart per ridurre l’ossigeno in fase di imbottigliamento e una nuova formula che perfeziona il profilo organolettico di nuovi prodotti.

Insomma, anche la birra può essere ecosostenibile e smart, per un mondo migliore, nel rispetto dell’ambiente, senza perdere la qualità e le sue svariate caratteristiche che le hanno permesso di attraversare i secoli e i millenni.

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