Kursaal Santa Lucia, l’estate a Bari parte con una luce in più

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Il restauro del Kursaal Santa Lucia è durato 20 mesi

A meno di due anni dall’avvio dei lavori il restauro del Teatro Kursaal Santa Lucia è completato e con la stagione artistica 2021/22 diventerà “Casa delle Arti e dei Suoni” tornando alla piena fruizione pubblica

Il 21 giugno è una data simbolica per la cultura, si celebra infatti la festa della musica. Ma per Bari diventa una data ancor più particolare: viene infatti restituito alla città un prestigioso ed elegantissimo teatro, il Kursaal Santa Lucia. E i baresi – ma non solo – si sono presentati in massa per ammirare un restauro durato 20 mesi, che ha riportato ai fasti del primo ‘900 un gioiello del Liberty restato chiuso per oltre 15 anni.

L’evento è stato chiamato il “solstizio della cultura” proprio perché la riapertura del Kursaal al pubblico – sia pure per un giorno –  ha il sapore dell’avvio di una nuova stagione dopo la pandemia che rilancia il capoluogo pugliese nel circuito artistici non solo nazionale. A partire dal restauro, partito nel 2019 e sviluppato direttamente da Regione Puglia in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari e presentato durante la conferenza stampa che ha anticipato la riapertura.

Il restauro

Progettato nel 1924 dall’ingegnere Orazio Santa Lucia come fabbricato per “case di abitazione”, nel 1927 diventa anche un Kursaalparola tedesca che sta a indicare un grande luogo di riunione e svago per turisti destinato a sala da ballo, grandi caffè e mondanità, nello spirito dell’epoca.

Due gli accessi, quello principale lungo i giardinetti di largo Adua, inserito in una caratteristica cornice verde oltre la quale è possibile scorgere il mare, e un accesso di servizio su via Cognetti, destinato alla logistica. Sempre all’esterno dell’ingresso principale, a restauro ultimato, sarà posizionata una cassa armonica, offerta dall’azienda pugliese di luminarie Paulicelli, – realizzata nel 2019 in occasione del centenario di attività della ditta – che porta la bellezza e la magia delle luminarie in Italia e nel mondo quale tratto identitario della cultura pugliese.

A settembre il Kursaal diventerà effettivamente operativo e potrà partire ufficialmente la stagione artistica 2021-2022 e l’edificio avrà il nome di “Casa delle Arti e dei Suoni” fungendo da attrattore per artisti e compagnie. Anzitutto l’edificio tornerà ad essere un cinema-teatro a piano terra e primo piano con galleria e tre ordini di palchi laterali, per complessivi 400 posti circa. In particolare, la sala cinema-teatro multiuso presenterà un palcoscenico attrezzato con i sistemi tecnologici più moderni e una platea con sedute smontabili in automatico che consentono di ottenere uno spazio versatile, non unicamente legato alle funzioni dello spettacolo.

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La Sala Giuseppina, con le pareti affrescate dai fratelli Prayer

Un vero e proprio gioiello del Kursaal è la Sala Giuseppina, spazio magnifico (circa 285 mq) impreziosito da affreschi e stucchi eseguiti dai fratelli torinesi Mario e Guido Prayer, noti artisti decoratori dell’epoca), che grazie al restauro ha recuperato il suo fasto e la sua armonia delle origini. La sala presenta un’ottima acustica e possibilità di allestimenti che consentono una versatilità di funzioni legate anche al mondo dell’arte.  Le sue dimensioni permettono anche di recuperare una delle sue funzioni originarie come quella di sala ricevimenti e matrimoni. Una curiosità: come ha ricordato il presidente della regione Michele Emiliano, nella Sala Giuseppina festeggiarono il loro matrimonio i suoi nonni Michele Emiliano e Concetta Piemontese, un maresciallo dell’esercito italiano e una casalinga, in un luogo che all’epoca non era destinato solo alle famiglie agiate della città.

Tornano agli antichi fasti anche le due salette contigue alla più ampia sala Giuseppina destinabili a rappresentanza, locali utili per servizi di catering e ulteriori ambienti di servizio che si dislocano su un piano ammezzato, comprese due foresterie destinate agli artisti che torneranno a frequentare il Kursaal.

Varie dunque le possibilità di utilizzo quale spazio per concerti, danza, mostre, esposizioni varie, performances e meeting di lavoro, con possibilità di circa 200 posti. Non a caso, in passato fu utilizzata anche come sala prove per i balletti in scena al teatro Petruzzelli e, tra le altre, tornerà a svolgere questa funzione.

Al secondo piano si accede ad uno spazio roof-garden di circa 256 mq, con servizi annessi, progettato nel 1989 dall’architetto Paolo Portoghesi: spazio interessante, molto luminoso, con una vista mozzafiato è stato affidato all’artista Alfredo Pirri per farne un’istallazione contemporanea, ma anche uno spazio espositivo, un luogo di ricerca e sperimentazione di nuovi linguaggi.

Infine, dal roof-garden sarà possibile accedere ad un ultimo livello costituito da due terrazzi calpestabili (circa 130 mq) che consentono di godere di una ulteriore e diversa vista sulla città e sul suo mare.

Inoltre, all’interno del Kursaal saranno presenti una serie di installazioni site specific pensate appositamente dal Maestro Franco Dell’Erba, uno tra i più significativi esponenti dell’arte contemporanea italiana, nonché alcuni pezzi straordinari (tripla lanterna magica, magaletoscopio, cinematographe Lumiere) della storia del precinema, rivenienti dalla Collezione Pansini recentemente acquisita al patrimonio regionale.

“Il miglio dei teatri”

Il restauro del Kursaal Santa Lucia ha un forte significato e non solo dal punto di vista della restituzione alla città di un edificio elegantissimo, icona del prestigio della Bari di un secolo fa, ma rappresenta quasi un riscatto sociale.  «La piazza antistante il Kursaal era una piazza di spaccio. Tutte le notti c’erano i carabinieri. Adesso invece speriamo di avere attori, giovani, uomini e donne di cultura che potranno utilizzare questo contenitore nella maniera più opportuna», ha commentato durante la conferenza stampa di presentazione del progetto il Presidente della regione Michele Emiliano.  E, dato ancora più importante, con il restauro del Kursaal arriva a compimento “il miglio dei teatri”, il programma di restituzione alla città di quattro teatri importanti come il Petruzzelli, il Piccinni, il Margherita, tutti concentrati in uno spazio , appunto, di un miglio.  Con una precisazione fondamentale: «Mentre il Petruzzelli noi lo abbiamo dovuto ricostruire totalmente – sono sempre parole di Emiliano -, quindi è una copia d’autore, questa non è una copia. È un restauro vero e proprio di eccezionale qualità che ha restituito anche pezzi sconosciuti, perché nel tempo purtroppo, i teatri hanno passato un periodo di oblio che aveva mascherato i pezzi fondamentali”.

Rivendica il progetto complessivo che ha portato in tutta la Puglia alla riapertura di numerosi teatri all’epoca non agibili, per la gioia dei pugliesi e dei turisti, la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone. E il sindaco di Bari Antonio Decaro non ha dubbi: «La città ha scommesso sulla cultura tanti anni fa, quando nessuno ci credeva. Abbiamo cercato i fondi, appaltato gare, seguito i lavori e affrontato anche molti ostacoli. Lo abbiamo fatto tutti insieme: Regione Puglia, Comune di Bari, Ministero dei Beni Culturali e Soprintendenza». Punta invece sulla qualità dell’intervento l’assessore alla cultura Massimo Bray, che parla di «uno degli esempi del grande Liberty italiano e l’esempio di come delle maestranze pugliesi abbiano saputo lavorare ad un restauro fatto a regola d’arte».

Visite sold out

Un’ultima curiosità, che dimostra quanto i baresi abbiano a cuore quello che non è solo un teatro o un cinema, ma anche un luogo, per molti, dell’amore e dei ricordi più felici: le visite guidate al cantiere del 21 giugno, realizzate in collaborazione con la delegazione FAI Fondo Ambiente Italiano di Bari e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari e grazie alla disponibilità il raggruppamento di imprese appaltatrici guidato dalla COBAR S.p.A. di Altamura, in programma dalle ore 19.00 alle ore 23.00 ogni 30 minuti , sono andate esaurite in pochi minuti.

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