Klimahouse, una mano all’efficienza energetica

Offrire comfort e benessere nell’abitazione senza rinunciare a risparmio energetico e bioedilizia. Sono queste le principali caratteristiche alle quali oggi devono rispondere le nuove costruzioni. Una normativa sempre più attenta a questi aspetti del comparto edile unita alla maggiore sensibilità verso le tematiche ambientali, hanno generato un cambiamento sensibile delle esigenze dei consumatori.

klimahouse 2011

Eco-energia e case ecologiche sono state dunque le protagoniste indiscusse di Klimahouse 2011, fiera internazionale specializzata per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia, svoltasi nei giorni scorsi a Bolzano. Ampia l’esposizione di “case passive” ovvero capaci di produrre più energia di quanta ne consumino grazie alla bioedilizia e ai sistemi di isolamento e di produzione energetica da fonte rinnovabile per il consumo domestico. In Alto Adige, infatti, è attiva dal 2001 l’agenzia Casaclima, agenzia provinciale che rilascia certificati di qualificazione energetica delle abitazioni (oggi anche al di fuori della Provincia autonoma di Bolzano). L’agenzia al momento opera essenzialmente in Alto Adige, dove attualmente si trovano 2.500 dei 3.000 edifici dotati di questo marchio. L’affermazione di uno standard nel campo delle certificazioni è ancora lontana nel nostro paese, data la coesistenza di diversi marchi di sostenibilità, da Leed (in assoluto il più diffuso negli Stati Uniti) a Itaca, a Sistemi edifici, tutti basati sull’iniziativa dei costruttori, e quindi non vincolanti.

Alcuni momenti della fiera Klimahouse 2011

Nella strategia di affermazione del marchio CasaClima si inquadra l’iniziativa Enertour, organizzata dall’agenzia provinciale per far toccare con mano le realizzazioni più recenti, alcune delle quali riferite non a nuove costruzioni, ma a risanamento dell’esistente. Quest’ultimo, infatti, è il filone giudicato più interessante dagli analisti del mercato per esportare su larga scala il sistema delle certificazioni, soprattutto in un periodo come questo, difficile dal punto di vista economico per molte famiglie, ma favorevole (anche grazie agli incentivi pubblici) alle ristrutturazioni edilizie con finalità di efficienza energetica.

Attraverso analisi termografiche e dei materiali utilizzati, è possibile infatti stimare il consumo energetico in litri di gasolio o metri cubi di metano al metro quadro di una abitazione. Una casa “normale”, edificata dopo il 1970 e senza particolari accorgimenti, consuma 30 o 40 litri di gasolio per metro quadro, per la maggior parte disperso all’esterno della abitazione. Una Casaclima della classe energetica più alta (la A Gold) permette di consumare meno di un solo litro per metro quadro. Un vantaggio enorme, per il portafogli e per l’ambiente.

Le strade per arrivare a questo risultato passano dalla forma architettonica semplice, senza spazi vuoti da riscaldare in inverno e rinfrescare in estate, ai materiali impiegati (un doppio vetro tradizionale spreca tanta energia quanto un asciugacapelli) per arrivare ai sistemi di produzione energetica domestica: dalle ormai diffuse caldaie a condensazione, che recuperano il calore dei fumi, ai più sofisticati sistemi geotermici abbinati a pompe di calore che consentono, con un semplice buco nel terreno, di riscaldare l’abitazione in inverno e rinfrescarla in estate praticamente a costo zero.

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