Klimahouse a Bolzano, da oggi a sabato l’innovazione è di casa

Tanti eventi e centinaia di espositori per la fiera dell’edilizia sostenibile e dell’efficienza energetica. Anche premi e tour per la 19esima edizione

 

Quattro giorni per altrettanti temi principali, quattrocento espositori e un centinaio di eventi. Sono i numeri con cui, oggi, si apre a Bolzano la fiera specializzata dedicata all’edilizia sostenibile e all’efficienza energetica “Klimahouse”, in programma fino a sabato 3 febbraio. Soluzioni innovative, approfondimenti pratici e consulenze tecniche personalizzate caratterizzeranno la kermesse, dimostrando come costruire in modo sostenibile non sia solo una scelta etica, ma anche un investimento per il futuro.
Il concept scelto quest’anno è “Costruire bene, Vivere bene”. Un tema da analizzare attraverso le quattro angolazioni tematiche che costituiscono i focus principali dell’evento: Legno, Energia, Materiali e Innovazione in edilizia. Leitmotiv assoluto di quest’anno sarà la transizione energetica. Klimahouse si distingue come un laboratorio di innovazione, dove la sostenibilità energetica e l’edilizia responsabile rappresentano il cuore pulsante di una società orientata al futuro. La sfida del momento è estendere questi principi a livello globale, promuovendo uno sviluppo concreto che preservi il pianeta per le generazioni future.
Tantissime le novità che costelleranno la 19esima edizione della Klimahouse. Dalle proposte di ultima generazione per l’isolamento termico, all’impiantistica avanzata per la climatizzazione e la qualità dell’aria indoor, dalle soluzioni tecnologiche digitali per una gestione smart degli edifici, fino alle promettenti soluzioni ideate dalle startup presenti al Klimahouse Future Hub (evento approfondito nell’apposito paragrafo).

Il passaggio al “green”

Con la crisi degli approvvigionamenti, l’inasprirsi delle tensioni internazionali e l’aumento dei costi dell’energia, gli obiettivi di sostenibilità chiamano l’intera comunità globale a rispondere con soluzioni innovative e sostenibili, politiche lungimiranti e un impegno comune per un domani più green. Tra gli appuntamenti dedicati, il Klimahouse Congress, imperdibile incontro incentrato sul tema delle energie e materiali rinnovabili, in programma il 2 e il 3 febbraio al MEC Meeting & Event Center di Bolzano.
L’eco-compatibilità e l’impatto ambientale dei materiali saranno un altro pilastro tematico della fiera, oggetto di grande interesse anche a livello europeo. Un’attenzione particolare sarà rivolta al legno e all’utilizzo di questo materiale come elemento strutturale, con tutte le ambiziose sfide ingegneristiche che ne derivano.

I cinque passi per “abitare” la sostenibilità

Durante i quattro giorni di eventi ed esposizioni, saranno fornite tutte le risposte a coloro che desiderano adottare un approccio più responsabile verso l’ambiente, iniziando dalle proprie case. Con soluzioni innovative proposte da 400 aziende selezionate del settore, approfondimenti pratici e consulenze tecniche personalizzate, la manifestazione dimostra che costruire in modo sostenibile non è solo una scelta etica, ma anche un investimento per il futuro e che rendere la propria abitazione sostenibile implica una serie di azioni mirate partendo da questi 5 step chiave:
1 – eseguire un audit energetico per comprendere i consumi attuali, identificando le fonti principali di consumo e le aree in cui è possibile migliorare l’efficienza energetica;
2 –  investire in isolamento termico di alta qualità per ridurre le dispersioni di calore. Inoltre, aggiornare gli impianti per garantire un utilizzo efficiente dell’energia, considerando soluzioni come finestre a doppio vetro e dispositivi a basso consumo energetico;
3 – selezionare materiali da costruzione a basso impatto ambientale, come legno certificato, isolanti naturali e vernici ecologiche contribuiscono a una casa più sostenibile;
4 – sfruttare le tecnologie smart per il controllo e l’automazione degli impianti domestici. Sistemi di aerazione, impianti di condizionamento, termostati intelligenti, sistemi di illuminazione automatizzati, sistemi per la gestione ottimizzata dell’acqua o sensori di consumo energetico possono contribuire a ottimizzare l’utilizzo delle risorse;
5 – considerare l’installazione di fonti di energia rinnovabile, come pannelli solari. La produzione di energia sostenibile può ridurre la dipendenza dalle fonti tradizionali e abbattere i costi a lungo termine.

In mostra anche 17 startup

Sistemi intelligenti per il risparmio energetico, soluzioni avanzate di bioedilizia, nuove idee per l’urbanizzazione e materiali derivati da composti naturali. Queste alcune delle proposte partorite dalle 17 startup partecipanti, per rilanciare il settore dell’edilizia sostenibile e dell’efficienza energetica. Selezionate in collaborazione con il PoliHub del Politecnico di Milano, le giovani aziende sono protagoniste del Klimahouse Future Hub, spazio interamente dedicato alle nuove tecnologie e agli approcci pioneristici per il rilancio del comparto.
Le proposte del Future Hub spaziano da soluzioni rivoluzionarie basate sull’uso strategico dell’Intelligenza Artificiale, che permettono di migliorare l’impatto del consumo energetico e ottimizzare la qualità progettuale, fino alla trasformazione dei prodotti di scarto in materiali dall’impronta biologica, con performance pari ai polimeri complessi. E ancora, soluzioni sostenibili di stoccaggio energetico, una tecnologia avanzata basata su un sistema cyber-fisico che trasforma i rifiuti in materiali riutilizzabili ad alto valore e una tecnologia all’avanguardia per sistemi di protezione sismica. Tante anche le proposte che esplorano nuovi modelli abitativi e di costruzione, gettando basi solide per un futuro più green. Le startup selezionate avranno la possibilità di presentarsi in fiera sul Klimahouse Stage e parteciperanno al Klimahouse Start-up Contest, un’occasione per mettersi alla prova e dimostrare il valore delle proprie proposte. La giuria, presieduta dal Direttore del PoliHub, Enrico Deluchi, proclamerà un vincitore alla fine dell’evento. Il premio include uno stand garantito a Klimahouse 2025, visibilità mediatica attraverso i canali di comunicazione di Klimahouse e PoliHub e un abbonamento di 12 mesi alla rete di partner del Politecnico.

Mur: «Con le startup affrontiamo le questioni cruciali del presente»

Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano, sottolinea l’importanza delle startup come leve per il futuro. «Il Future Hub non è solo una vetrina, ma un pilastro fondamentale per promuovere e sostenere i giovani e le loro idee – ha dichiarato Mur – La sostenibilità e la risoluzione delle sfide ambientali, al centro di questi progetti rivoluzionari, non solo proiettano il loro impatto nel domani e per le generazioni future, ma garantiscono benefici tangibili fin da oggi. Le startup rappresentano un investimento concreto per affrontare con determinazione le questioni cruciali del nostro tempo».

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Alla scoperta delle architetture sostenibili

Tra gli appuntamenti più attesi, tornano i Klimahouse Tours, una serie di visite guidate organizzate in partnership con la Fondazione Architettura Alto Adige, che quest’anno riserveranno un’attenzione speciale ai giovani studi in grado di contribuire con successo alla vivacità della scena architettonica locale. Una serie di appuntamenti tematici che condurranno i partecipanti alla scoperta di architetture ecosostenibili e innovative, guidati dai progettisti stessi, per esplorare da vicino gli edifici tra idee virtuose, concept all’avanguardia, sapiente utilizzo dei materiali, riqualificazione architettonica e molto altro.

Prospettive femminili nell’architettura sostenibile

Tra gli architetti italiani, quasi il 46% sono donne e la visione al femminile arricchisce il panorama progettuale intorno all’impegno verso un futuro più sostenibile da abitare. La prima giornata del Klimahouse Congress, quest’anno intitolato “Build the Future”, in programma il 2 febbraio, celebrerà le voci di illustri architette impegnate nel sostenere il cambiamento per una progettazione più pulita e consapevole. Tra il 2010 e il 2020, le donne iscritte all’albo sono cresciute del 13,9%, vale a dire 8mila architette in più e, a oggi, negli atenei universitari le studentesse iscritte ad Architettura superano numericamente i colleghi uomini.
Le donne nell’architettura hanno sfidato stereotipi culturali e sociali, aprendo nuovi orizzonti di pensiero e promuovendo la diversità nel design. La sensibilità femminile nel settore si manifesta in progetti che sistematicamente pongono al centro la sostenibilità, la connessione con la comunità e la valorizzazione degli ambienti circostanti. Questo approccio ha dimostrato la sua efficacia in numerosi contesti, con esempi virtuosi di progettazione che vanno dalla riduzione del consumo energetico a iniziative di riqualificazione di spazi pubblici, fino a edifici pioneristici. Architette di talento hanno guidato iniziative di rigenerazione urbana, trasformando aree dismesse in parchi pubblici e creando quartieri residenziali innovativi con un forte focus sulla comunità. Il contributo femminile, dunque, si traduce spesso in progetti che migliorano la qualità della vita nelle città, promuovendo la coesione sociale e il rispetto dell’ambiente. Tutti temi di grande attualità, in un contesto storico dove la sostenibilità in edilizia rappresenta al contempo una realtà, una necessità e anche un nuovo paradigma su cui plasmare il futuro del settore.

Sostenibilità da premiare

Saranno annunciati domani, primo febbraio, i vincitori del Wood Architecture Prize by Klimahouse, il premio istituito da Fiera Bolzano, in collaborazione con il Politecnico di Torino, lo Iuav di Venezia e PFEC Italia. Sono una dozzina i finalisti selezionati tra gli 80 progetti totali pervenuti alla giuria, un comitato scientifico composto da sette esperti del settore. Tre, invece, le categorie che esprimeranno altrettanti primi posti: privata, pubblica e temporanea. A queste, però, si aggiungerà una menzione speciale trasversale per un progetto realizzato da progettisti under35. Lo scopo del riconoscimento è quello di promuovere la ricerca di processi progettuali e costruttivi incentrati sul legno, che rispondano ai criteri internazionali imposti dalle pressanti sfide climatiche e di sostenibilità ambientale. Il Wood Architecture Prize, in Italia, è il primo premio incentrato sull’architettura in legno, mirato a valorizzare le molteplici potenzialità di un materiale naturale e versatile.

Dopo la fiera, lo Short Master

Ai nastri di partenza il Master in Wood Architecture, un percorso formativo innovativo che stimola i giovani progettisti a governare il potenziale inesplorato del materiale ligneo come risorsa rinnovabile, a bassissima impronta di carbonio. Un incoraggiamento alle nuove generazioni di architetti a coniugare, attraverso l’utilizzo di questo materiale, estetica, sostenibilità e rispetto per la natura. Obiettivo dell’iniziativa, diffondere a livello internazionale competenze inerenti alla progettazione e produzione di strutture architettoniche in legno quale risposta concreta alle questioni sempre più urgenti di natura ambientale e di decarbonizzazione, che vedono nell’impiego di questo materiale una delle possibili risposte per la salvaguardia del pianeta.
Lo Short Master in Wood Architecture, spin-off formativo della Wood Architecture Academy by Klimahouse, nasce dalla collaborazione fra YACademy di Bologna, primo istituto Post-Graduate al mondo nato dal confronto e dalla collaborazione fra le più illustri firme dell’architettura contemporanea, e Klimahouse. Il corso è curato dai più grandi studi di architettura e offre l’opportunità ai giovani progettisti di completare o aggiornare le competenze professionali, per dare slancio alla propria carriera a beneficio dell’intero settore.
Le 15 candidature selezionate ammesse al Master, valutate da un comitato composto da quattro studi di architettura vincitori del prestigioso Premio Pritzker di calibro internazionale, saranno annunciate da Alessandro Cecchini, CEO di YACademy, il primo febbraio 2024, alle 14:30, nell’ambito della Klimahouse.

 

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