Joe Biden, un presidente “green”

Joe Biden giura
Joe Biden giura da presidente sulla Bibbia di famiglia

Le prime parole da presidente. Ma, soprattutto, i primi (f)atti. Joe Biden ha giurato a Washington e si è insediato ufficialmente alla Casa Bianca. Il suo primo discorso da ‘President of the United States’ è stato breve (circa 22 minuti) ma capace di segnare già una linea di discontinuità con il suo predecessore, Donald Trump.

Ma parole e annunci a parte, la vera differenza Biden intende marcarla nel concreto. E i suoi primi passi ufficiali, anche dal punto di vista dell’ambiente, sembrano procedere in quella direzione.

Il primo giorno

Tra i primi 17 ordini esecutivi firmati nel suo ‘primo giorno’, ci sono aspetti legati alla pandemia, come l’invito agli americani a indossare la mascherina (e l’obbligo di farlo in ogni edificio federale in cui si trovino) e la riammissione degli Stati Uniti nell’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre alla richiesta alle agenzie federali, per arginare la crisi economica, di estendere le moratorie di sfratto fino al 31 marzo, così come il pagamento del prestito studentesco e uno stop agli interessi fino al 30 settembre.

L’Accordo sul clima di Parigi e il gasdotto

Ma Biden ha subito voluto dare una sterzata green alla sua amministrazione. Lo ha fatto innanzitutto annunciando il rientro degli Usa nell’Accordo sul clima di Parigi. Non solo, però: Biden ha infatti revocato il permesso, precedentemente concesso da Trump, per la costruzione del gasdotto Keystone XL. Si tratta di un’opera che intende trasportare petrolio e gas da Alberta, in Canada, fino al Nebraska, passando però per terre indigene. Ed è proprio questa la chiave: l’opera avallata da Trump (precedentemente bloccata da Obama) non teneva conto della preservazione delle risorse naturali e del danno ambientale ai territorio dei nativi americani.

Una sospensione dei lavori accolto con rabbia dal gruppo canadese Tc Energy, a capo del progetto. La società si è detta “delusa” e ha avvisato che “esaminerà la decisione, valuterà le sue implicazioni e studierà le proprie opzioni”.

Infine, Biden ha firmato anche una moratoria temporanea sulle concessioni di petrolio e gas in Alaska, nel rifugio dell’Arctic National Wildlife. E ha iniziato a revocare più di 100 azioni intraprese dal suo predecessore per annullare normative a tutela dell’ambiente.

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Il commento del WWF

trump biden
Cambio di passo tra l’ex presidente Donald Trump e il nuovo Joe Biden

Un indirizzo che ha, ovviamente, già raccolto reazioni entusiaste. “È iniziata l’era del coraggio per azzerare le emissioni di carbonio e vincere la sfida climatica in modo equo”, proclama il WWF Italia, esultando anche per l’annuncio di Biden di “un team formidabile, il più numeroso mai visto alla Casa Bianca, per affrontare la crisi climatica. Il neo Presidente ha anche nominato esperti presso il Dipartimento di Stato e il Consiglio di Sicurezza Nazionale, il principale organo consultivo del Presidente per tutte le decisioni di politica estera. Il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento dei Trasporti e l’ufficio del Vice Presidente Kamala Harris avranno tutti uno staff dedicato alla politica climatica, con ulteriori assunzioni previste nei prossimi giorni”.

L’auspicio del WWF è che questo rappresenti l’inizio di una fase di accelerazione globale delle politiche per azzerare le emissioni di gas serra (a cominciare dalla CO2 e dal metano) e della transizione giusta verso un’economia decarbonizzata e rigenerativa. Un’accelerazione che dovrà vedere una grande collaborazione internazionale –la sfida climatica è di portata globale e deve essere risolta insieme da tutti i Paesi- ma che segnerà anche l’inizio di una competizione per guadagnare posizioni nell’economia del futuro. Alcuni Paesi si sono preparati per tempo, altri lo sono meno. Tra questi ultimi, l’Italia che deve assolutamente assicurare una visione del proprio ruolo nell’economia decarbonizzata e rigenerativa, nonché strategie e piani coerenti e conseguenti nel fare sistema. Il PNRR costituirà un’occasione da non perdere.

L’Italia ha un nuovo alleato

A proposito di Italia, soddisfazione anche nel nostro territorio. «Oggi la lotta ai cambiamenti climatici si rafforza – sottolinea Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente della Camera -. Fra i primi atti che il presidente Biden firmerà ci sarà proprio il ritorno degli USA negli Accordi di Parigi sul Clima. Questo significa che l’Italia e la Ue ora hanno di nuovo un grande alleato in grado di spostare gli equilibri mondiali a favore di uno sviluppo sempre più sostenibile. È un segnale importante perché insieme potremo coinvolgere anche altri importanti Paesi nel progetto non più rinviabile di uno sviluppo che sia in grado contenere le emissioni nocive in atmosfera. Con Biden – continua Rotta – il Green New Deal diventa davvero possibile e con esso il consolidamento di un processo di profondo cambiamento nei modelli di produzione che dovrà avere al centro l’essere umano, la sua vita, la sua salute, e quindi l’ambiente in cui vive».

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