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Italiani: “Meglio l’acqua del rubinetto”

In Italia è boom per il consumo di acqua dal rubinetto. Si tratta di un’adesione senza precedenti, confermata anche dalla nuova statistica ISTAT della Giornata Mondiale dell’Acqua 2011. In particolare già da diversi anni Aqua Italia, Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie, federata ad ANIMA–Confindustria, monitora l’impiego degli italiani dell’acqua potabile che sgorga dal rubinetto. Nel 2010 ben il 74% degli intervistati ha confermare di bere l’acqua di casa, facendo registrare un incremento di quattro punti percentuali rispetto a quattro anni prima. Una vera rivoluzione nel Paese che fino a qualche anno fa segnava il record nel settore delle acque minerali in bottiglia. Cresce anche la frequenza di utilizzo: un individuo su tre dichiara di berla “sempre”, passando dal 40% circa del 2008 al 46% del 2010 (dati CRA Nielsen). Il cambio di rotta si deve anche all’abbandono progressivo della diffidenza verso l’acqua del rubinetto. Tra le altre motivazioni, spiccano la preferenza nel gusto (29,8%), la maggior frequenza dei controlli rispetto alle minerali in commercio (20,4%), la comodità di non dover più trasportare bottiglie (20,2%). Pesano poi in questa scelta anche il risparmio economico (16,3%) e l’attenzione verso l’ambiente (13%).

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