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Italiani amici dei Parchi

Due terzi degli italiani conoscono le aree naturali protette, il 90% ne riconosce l’importanza per il benessere umano e l’economia del Paese, il 50% è disposto a versare un contributo specifico allo Stato per garantirne  gestione e sviluppo. Questi, in sintesi, i dati emersi da sondaggio demoscopico L’Italia dei Parchi, voluto dal WWF per celebrare il ventennale della legge 394 sui Parchi e realizzato grazie a ISPO Ricerche. Oggi oltre il 10,42% del territorio italiano rientra in aree naturali protette, una forma di tutela che ha permesso di salvare dall’estinzione specie rarissime come il camoscio d’Abruzzo e l’orso bruno, il lupo, il gipeto, il pino loricato. Un’importanza riconosciuta dagli intervistati, con un 93% che ritiene necessario risparmiare dai tagli gli investimenti per le aree protette naturali e, addirittura, prevederne un aumento (54%). Tuttavia, interrogati sull’agenda del Ministero dell’Ambiente, gli italiani non sembrano guardare alle aree protette come tema prioritario. Gli intervistati si riferiscono in primo luogo al controllo della gestione e dello smaltimento dei rifiuti, alla protezione del suolo dai rischi di dissesto idrogeologico e all’educazione ambientale dei cittadini.

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