L’Italia punta sulla ‘Carta per l’educazione alla Biodiversità’

Il Presidente Sergio Mattarella al Convegno Internazionale in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità (Ph Quirinale)

Compie trent’anni la Giornata mondiale della biodiversità e diventa “un’occasione per riflettere su una distribuzione più equa delle risorse naturali promuovendo una cultura adeguata dell’ambiente. Non è più possibile prescindere dal concetto di ecologia integrale”.

 

Il richiamo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a «un impegno comune da parte dell’intera società che è chiamata a dare il contributo proprio» corrisponde, nelle parole del ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani al lancio della “Carta per l’educazione alla Biodiversità”, a cui le scuole potranno aderire fino alla fine di maggio. «Senza l’apporto e il sostegno consapevole delle nuove generazioni – ha detto – ogni sforzo per la tutela della biodiversità sarà insufficiente se non vano. Il Mite sta facendo la propria parte, anche impegnando le risorse del PNRR dedicate alla riforestazione urbana, alla digitalizzazione dei parchi nazionali, alla rinaturazione del Po, alle azioni e di tutela della biodiversità marina» ma tutti, dalle istituzioni ai cittadini, sono tenuti a rafforzare gli impegni e le strategie d’intervento. La carta sarà riconsegnata dagli studenti nella giornata del 3 giugno 2022 in una iniziativa presso la tenuta presidenziale di Castelporziano, alla presenza del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Undici punti che vanno dalla promozione di percorsi trasformativi che favoriscano conoscenza, competenza e comportamenti responsabili e virtuosi per costruire una società attenta alle esigenze dell’ambiente e della biodiversità, al ruolo che devono avere le nuove generazioni nella consapevolezza che le risorse del pianeta sono limitate, per cui è necessario passare dall’abbandono della cultura dello scarto e dello spreco alla cultura del risparmio, del riuso e del riciclo.

Scopri i principi generali della Carta per l’educazione alla Biodiversità

Un cambio di mentalità che includa comportamenti e consumi eco-sostenibili e costruisca un senso di legalità maturando la consapevolezza del legame imprescindibile fra le persone e la cura del Pianeta.

Due i principi legislativi di riferimento: l’art. 9 della Costituzione che ha riconosciuto un valore primario e costituzionalmente protetto alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, ponendo l’accento sull’interesse di questi temi per le future generazioni, e l’art. 41 in base a cui l’iniziativa economica privata trova nuovi limiti nel non recare danno all’ambiente e alla salute.

LEGGI ANCHE Ambiente e biodiversità in Costituzione. Il Senato approva

Il Presidente Sergio Mattarella con il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Teo Luzi e il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, insieme per la Giornata Mondiale della Biodiversità (Ph Quirinale)

Serve una “rivoluzione verde”

Se la tutela della biodiversità, la lotta al cambiamento climatico e il contrasto alla desertificazione rappresentano temi centrali, gli obiettivi di salute e prosperità del pianeta e degli esseri viventi si possono perseguire solo attraverso una “rivoluzione verde” che passa da una serie di misure per la sostenibilità ambientale, economica e sociale, volte alla decarbonizzazione, alla mobilità sostenibile, al miglioramento della qualità dell’aria, al contrasto del consumo di suolo, alla tutela delle risorse idriche, alla protezione e al ripristino della biodiversità, alla tutela del mare, alla promozione dell’economia circolare e dell’agricoltura sostenibile.

Di qui la necessità di educare le nuove generazioni a sviluppare una sensibilità sociale e ambientale capace di dare forza al percorso di transizione ecologica. Il Ministero dell’Istruzione accompagnerà le scuole nella transizione ecologica e culturale attuando il programma “Rigenerazione Scuola”. Il Ministero della Transizione Ecologica favorirà azioni di educazione ambientale con particolare riferimento alle attivita? educative rivolte alle scuole.

LEGGI ANCHE Biodiversità in rete, nasce il progetto della Regione Puglia

La “Carta per l’educazione alla Biodiversità” è stata presentata nell’ambito del convegno internazionale “Nature in mind” promosso dall’Arma dei Carabinieri, nucleo tutela biodiversità, proprio in occasione dei 30 anni dall’adozione della Convenzione per la diversità biologica lanciata il 5 giugno 1992 durante la Conferenza Onu di Rio de Janeiro sull’ambiente ed entrata in vigore il 29 dicembre 1993.  In quell’occasione i leader degli Stati concordarono sulla necessità di una strategia globale di “sviluppo sostenibile” approvando anche la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici e la Convenzione contro la desertificazione.

Articoli correlati