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Italia Nostra lancia il “New Deal della cultura”

Tutela, conservazione e valorizzazione del territorio sono motori di sviluppo eccezionali che, se gestiti da una politica lungimirante, possono creare ricchezza e lavoro. L’Italia, infatti, è rinomata per le eccellenze culturali, artistiche, enogastronomiche, di design.

Il quindicesimo congresso nazionale di Italia Nostra ha ricordato come cultura ed ambiente sono un investimento e non un costo. Il ministro dei Beni Culturali Massimo Bray è intervenuto al convegno La centralità della Cultura nell’azione di Governo (foto). «In un periodo di crisi economica è proprio la cultura che può sostenere la crescita. Sono convinto la centralità della cultura possa ricostruire il tessuto di un paese ferito non solo per una crisi economica che diventa anche sociale».

Da Fermo, location del congresso, Italia Nostra lancia il New Deal della cultura. Ha ricordato il presidente di Italia Nostra Marco Parini: «La situazione drammatica, non solo economica ma anche sociale in cui ci troviamo, è figlia anche di un uso scorretto della ricchezza».

Parini ha parlato di un recente provvedimento che favorirà la vendita di alcuni immobili dello Stato per fare cassa. La manovra consentirà di portare nelle casse dello Stato circa 500 milioni di euro. «A me hanno sempre insegnato che, in una gestione virtuosa, l’argenteria di casa non si svende. Vendere o svendere è un errore. Bisogna valorizzare, magari procedere a concessioni pluriennali con un ferreo controllo su conservazione e tutela. Ciò consente di mantenere in mano pubblica il nostro patrimonio, che è bene comune di tutti i cittadini».

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