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Italia, industria petrolifera in stallo

La Basilicata è considerata uno dei giacimenti petroliferi più vasti dell’Europa continentale. Federpetroli chiede un adeguato sfruttamento di questa ed altre simili risorse presenti sul territorio italiano.

Osserva Michele Marsiglia, presidente Federpetroli Italia: «Un numero considerevole di Progetti di Esplorazione Idrocarburi fanno ancora fatica a decollare».

Il territorio italiano custodisce un grande potenziale energetico. «Si pensa sempre – continua Marsiglia – che trivellare ed esplorare nuovi giacimenti petroliferi sia un attentato. Il danno che stiamo subendo è impressionante: le aziende hanno paura di montare un impianto di perforazione, per poi stare mesi fermi, per non parlare di tutta la parte della operatività di un cantiere a terra o messa in mare di una piattaforma. I progetti restano su carta con milioni spesi e buttati al vento».

Nessun Paese al mondo – sostiene Federpetroli – pensa di rinunciare a scoprire e produrre le proprie risorse di idrocarburi. «Ciò avviene solo in Italia, con il pretesto dell’ambiente: questo nonostante il settore petrolifero sia di gran lunga il più affidabile in termini di sicurezza, capacità tecnologica ed attenzione all’ambiente».

Gli associati a Federpetroli chiedono un’audizione presso la Commissione Ambiente del Senato, per discutere sul proseguimento dell’Affare Assegnato n.52 (Ricerca ed Estrazione Idrocarburi in mare).

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