Istituzione Parco Costa Ripagnola, seconda beffa. Ci vediamo venerdì

La commissione ha rinviato l’approvazione perché ha sforato i tempi previsti e i consiglieri dell’opposizione dovevano andar via per altri impegni. Intanto, la documentazione del Comune di Polignano è giunta in nottata, mentre gli uffici devono ora confrontare tutti gli emendamenti

L’ennesimo rinvio beffa. Tra tre giorni si tornerà a parlare in V Commissione dell’istituzione del Parco costiero di Costa Ripagnola. L’ennesimo inutile rinvio soprattutto perché tutti sanno tutto di tutti, le proposte, le posizioni, gli accordi e quale sarà la conclusione di una vicenda che, è evidente, interessa molto poco alla politica che sta cercando di strumentalizzarla, tirandola da una parte e dall’altra, prendendo tempo e cercando di capire quale sia la posizione vincente in campagna elettorale.

Ecco la nota ufficiale della Regione: “Il presidente della V Commissione, Mauro Vizzino, su richiesta di alcuni consiglieri della minoranza, ha concesso un rinvio a venerdì prossimo.

La Commissione per consentire agli uffici di collazionare gli emendamenti, in particolare quelli del Comune di Polignano arrivati in nottata, si è protratta oltre l’orario previsto mettendo in difficoltà alcuni consiglieri che avevano impegni inderogabili programmati.

Venerdì sarà la volta buona, l’assessore Pisicchio ha garantito che le istanze del Comune di Polignano sono state in parte recepite, consentendo interventi in deroga per provvedimenti di interesse pubblico.

Pisicchio ha spiegato che la Regione intende operare nell’interesse della comunità di tutta la regione, del Comune e soprattutto con l’obiettivo di salvaguardare quella meravigliosa parte di costa.

La scelta politica della Regione di istituire il Parco rappresenta un importante laboratorio per la conservazione e l’implementazione delle biodiversità e dei servizi ecosistemici attraverso lo sviluppo di attività sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

La proposta punta a garantire e promuovere la conservazione, il recupero e la valorizzazione del patrimonio naturale presente nei territori dei Comuni di Monopoli e Polignano a Mare.

Questo è il punto, sul quale il Governo e la sua maggioranza vogliono tenere il passo e vogliono chiudere la partita prima della fine della legislatura.”.

Nel mezzo del becero teatrino ci sono gli imprenditori, i proprietari e i cittadini, che, ognuno per le proprie ragioni, condivisibili o meno, bussa alla porta della politica, che dopo 23 anni continua a mostrare un finto interessamento e coinvolgimento alla vicenda, per ottenere le proprie ragioni.

Se le manifestazioni a favore del parco sono giuste e doverose, anche gli imprenditori, che hanno acquistato più o meno inconsapevolmente i terreni, devono avere delle risposte da parte di chi ha creato questa assurda situazione.

Nel frattempo, la SERIM ha presentato le controdeduzioni al Comune di Polignano in merito alla vicenda dell’alterazione dei luoghi. Da alcune foto satellitari emergerebbe che nel corso degli anni è stata tombata una lama. Questo tombamento sarebbe alla base della revoca del parere di compatibilità urbanistica. Ma la SERIM ha dimostrato, tramite la perizia di un ingegnere che ha insegnato Geologia Applicata al Politecnico di Bari, che non sono stati loro a tombare la lama. Dall’esame dei rilievi fotografici aerei tra il 1998 e il 2006, l’intervallo di tempo in cui sarebbe scomparsa la lama, il terreno sembra che sia rimasto invariato. Quindi decadrebbero tutte le accuse, riferite a quel periodo, nei loro confronti. Inoltre, la realizzazione del resort pare che esuli da quell’area.

Insomma, dobbiamo aspettare l’approvazione della proposta dell’assessore Pisicchio che, a quanto pare, dovrebbe aver messo tutti d’accordo da tempo, almeno così riferiscono ufficiosamente le parti in causa, ma ufficialmente ognuno deve fare la propria parte, chissà poi perché…

Ma la V Commissione riuscirà a mandare per tempo in Consiglio Regionale la proposta condivisa dell’istituzione del Parco costiero Costa Ripagnola?

Nessuno lo sa ora. Dobbiamo tutti aspettare l’appuntamento di venerdì e l’ultimo Consiglio Regionale che, se necessario, dovrebbe tenersi nei prossimi giorni, entro luglio. Con le elezioni alle porte tutto è possibile…

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