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Isole Tremiti verso l’autonomia dal Parco del Gargano

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Le Isole Tremiti intendono uscire dal Parco Nazionale del Gargano.  Partita la raccolta firme. “L’Ente ci vincola soltanto, vogliamo gestirci da soli”

«Abbiamo deciso, usciamo dal Parco Nazionale del Gargano». Così il sindaco delle Tremiti Antonio Fentini, all’indomani della decisione presa all’unanimità nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Il primo cittadino è deciso a portare avanti questa sua battaglia con convinzione. «E’ partito un referendum tra gli aventi diritto al voto. Invieremo al Ministero la delibera con le firme per istituire un nuovo Parco, quello delle nostre Isole», ci racconta.

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Antonio Fentini, sindaco delle Isole Tremiti (Foto Foggia Today)

La discussione sta tenendo banco già da settimane, dopo il no dell’ente Parco all’approdo delle navi da crociera nel paradiso marino delle diomedee.

Autonomia Isole Tremiti: la delibera del Parco del Gargano

All’esito del sopralluogo espletato dai componenti del Consiglio di Amministrazione, – si legge nella delibera del Parcosi è ritenuto di non permettere l’attracco delle navi da crociera nell’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti in quanto gli impatti ambientali (incidenza sugli habitat e specie marine, inquinamento delle acque marine, inquinamento acustico, inquinamento atmosferico e rifiuti) non sono trascurabili e poco significativi e altererebbero le valenze naturalistiche“.

«Una nave inquina? – incalza il sindaco – ma se qui ne attraccano ogni giorno a centinaia. Arrivano in gran numero, dal Gargano e dalle coste limitrofe. Barche e gommoni attraccano qui e inquinano, scaricando nel nostro mare i loro rifiuti. E non c’è alcun controllo».

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La miccia sarebbe stata questa ma, come racconta Fentini, sono decenni che la situazione è stantìa. «Dall’ ’89 ad oggi, anno in cui è stato istituita la “Riserva Naturale marina Isole Tremiti” ,  non è stato fatto niente, nessuna promessa mantenuta. Abbiamo ancora i rifiuti pericolosi della seconda Guerra Mondiale nell’area marina dell’isola di Pianosa. Dal ’44 è una vera  e propria discarica di ordigni. L’ Ispra fece indagini e analisi, il mare e i pesci risultarono inquinati. Il comune procede ad interventi mirati, chiedendo finanziamenti alla Regione, ma non c’è continuità. Il Parco non è mai intervenuto. Ed, ancora, avevamo chiesto di avere delle nursery per le nostre tonnare. E anche lì, richiesta caduta nel nulla: i pescatori di Napoli continuano a pescare indisturbati nel nostro mare».

Soddisfazione degli ambientalisti

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Le Isole Tremiti sono un patrimonio inestimabile di biodiversita’

«Le Isole Tremiti sono un patrimonio inestimabile di biodiversità’ – ha detto Maurizio Marrese, naturalista e ricercatore Centro Studi Naturalistici ONLUS di Foggia – , un patrimonio unico che ha  già subito gravi perdite, a causa delle attività turistiche. Da un piccolo territorio con pochi abitanti ci saremmo aspettati un gioiello, un modello per lo sviluppo sostenibile. Il salotto bello del Parco Nazionale del Gargano, un esempio di servizi ed accoglienza turistica da esportare in altre aree della Puglia. Invece il Comune di Tremiti si comporta come il figlio minore che si rifiuta di fare i compiti di scuola».

«Non voglio in questa sede chiedere al Sindaco Fentini cosa ha fatto in questi anni per combattere il bracconaggio o la pesca di frodo, realtà note alle Tremiti già da tempo, ma è un invito a riflettere se è meglio “fare” o “lamentarsi”. Dunque, la domanda nasce spontanea  – continua Marrese – se il turista viene alle Tremiti per il suo patrimonio naturalistico, e’ normale che i suoi amministratori le vogliono spremere e consumare piuttosto che tutelarle e conservarle? Mi chiedo, a questo punto, cosa fa la giunta comunale di Tremiti per valorizzare il turismo, visto che oggi le uniche cose belle organizzate a Tremiti sono nate dai singoli imprenditori; il diving è solo esempio ma altre volte molti giovani Tremitesi hanno pulito di loro mano le isole visto il degrado imperante».

Isole Tremiti, è polemica

Bisognerà ora attendere gli eventi per sapere se il Ministero accoglierà la richiesta del sindaco. Quello che ci si augura, naturalmente, è che qualsiasi azione verrà intrapresa e qualsiasi sia la scelta da compiere, sia quella migliore. Con l’unico fine di poter preservare questo patrimonio naturalistico inestimabile.

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