Oggi alle ore 16.00, gli operai dell’ex Isochimica esposti all’amianto e della cittadinanza di Avellino, manifestano davanti ai cancelli dello stabilimento. Alla dimostrazione pubblica interviene l’Associazione Osservatorio Nazionale Amianto con il suo presidente l’avvocato Ezio Bonanni, (nella foto di Gianni Lannes davanti ai cubi di amianto a gennaio 2012) che effettuerà un sopralluogo all’interno della fabbrica per verificare lo stato dei cubi di amianto raccolti sul piazzale. In una informativa della ASL del 2008, relativa all’attività di bonifica dell’ex stabilimento Isochimica, e riportata nella relazione finale della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette «morti bianche», approvata dalla Commissione nella seduta del 15 gennaio 2013, è scritto che «erano stati presentati i piani per la bonifica dell’amianto friabile presente nei capannoni e nei 517 cubi di cemento contenenti amianto depositati nel piazzale. Alla data della comunicazione (marzo 2012) risultava bonificato tutto l’amianto friabile e 48 cubi, i rimanenti 469 avendo un buono stato di conservazione e quindi non presentando il pericolo di rilascio di fibre. Ulteriori quantità di amianto erano state seppellite nel sottosuolo dello stabilimento in modalità sicura (confermata da appositi studi geologici) per la loro definitiva “tombalizzazione”».
La commissione afferma nella stessa relazione che fino al momento dell’audizione dei rappresentanti dell’Osservatorio Nazionale Amianto e del presidente dell’associazione, l’avvocato Ezio Bonanni, «seduta del 22 febbraio 2012, dedicata alle problematiche delle patologie legate all’esposizione all’amianto dei lavoratori dell’ex stabilimento Isochimica di Avellino… non si conosceva né il numero esatto delle persone sottoposte ad esame né tanto meno i relativi risultati». Nella circostanza, l’avvocato Bonanni, riassumendo le richieste dell’ONA e dei lavoratori dell’ex Isochimica che l’associazione rappresenta, sollecitò la bonifica immediata del sito industriale e invitò la Commissione a fare un sopralluogo diretto per rendersi conto della situazione all’interno della fabbrica che confina con gli abitati e le scuole del rione Ferrovia-Pianodardine. Fu chiesta, inoltre, da Bonanni, la definizione di linee guida per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti, nonché la revisione delle decisioni dell’ASL e dell’INAIL che hanno riconosciuto agli aventi diritto il danno biologico solo per pochi anni, anziché per l’intero periodo lavorativo.
L’Associazione Osservatorio Nazionale Amianto ONLUS agirà, con azione civile davanti al Tribunale di Roma, nei confronti della committente Ferrovie dello Stato S.p.A. già Ente Ferrovie e a carico del ministero dei Trasporti, anch’esso committente dei lavori eseguiti dall’Isochimica, «per aver agito congiuntamente – è scritto nel provvedimento di sequestro dell’azienda avellinese – a gravissimi rischi» motivo per cui l’Isochimica fu chiusa nel 1988 con ordinanza dell’allora pretore di Firenze Beniamino Deidda, perché «avrebbe restituito vetture recanti ancora consistente presenza di amianto, come è stato accertato nel rapporto giudiziale». L’impegno dell’ONA quale parte offesa prosegue anche in diversi procedimenti penali in relazione alle istanze di giustizia avanzate ai Tribunale di Roma, Firenze e Avellino.
A partire dalle ore 17.30, l’avvocato Bonanni riceverà gli interessati, iscritti e non, presso il centro sociale Samantha Della Porta in Via Silvati e Morelli ad Avellino.
Domani, sabato 23 febbraio 2013, a partire dalle ore 11.00, presso il centro sociale Samantha Della Porta di Avellino ci sarà una assemblea straordinaria, come da locandina allegata. L’associazione Osservatorio Nazionale Amianto proporrà un appello al Capo dello Stato perché intervenga immediatamente per il ripristino della legalità e dei valori costituzionali in relazione alla drammatica vicenda dell’amianto nel sito Isochimica che sta seminando lutti e tragedie.


