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IronLev treno veloce che viaggia… levitando

E’ tutta italiana l’idea IronLev treno veloce che può rivoluzionare gli spostamenti su rotaia. E in prospettiva di tutti gli altri mezzi di trasporto

Il presente assume contorni sempre più futuristici.
E qualcosa che fino a poche decenni fa era un sogno o una realtà puramente cinematografica, comincia a diventare un progetto meravigliosamente attuale.
Perché grazie al progetto IronLev i treni potranno muoversi… levitando.

IronLev treno che si solleva da terra

Sulla scia del concetto dell’Hyperloop – riguardante l’ipotesi del trasporto ad alta velocità che si avvale dell’elettromagnetismo, già testato dal pioniere della mobilità sostenibile, Elon Musk – i creatori del progetto IronLev hanno effettuato un test con un prototipo di treno in scala reale.

IronLev treno veloce

Con IronLev il treno cambia faccia?

Su un binario di 25 metri è stato posto un treno con un peso di circa 5 tonnellate capace di levitare dal binario stesso per mezzo di potenti magneti applicati a due pattini; una soluzione meno costosa rispetto ad altri elettromagneti presenti sul mercato.
Questi sono in grado, oltre a sollevare la locomotiva da terra, anche a generare movimento autonomo.

Allo stato attuale è necessaria una piccola spinta manuale in fase di partenza, ma si pensa di riuscire ad ovviare a questa “imperfezione”.
IronLev propone una svolta epocale nel campo della mobilità sostenibile, ma garantirebbe a livello ambientale un duplice successo: per un verso, meno consumo elettrico e meno emissioni di CO2; per altro verso, l’impianto dei magneti sarebbe applicabile anche ai treni di nuova generazione che già viaggiano in Italia, in Europa, nel mondo.

Infatti si reputa che la parte inferiore – le ruote che scorrono sulle rotaie – possa essere sostituita senza andare a modificare i binari,in modo tale che non diventi indispensabile costruire nuove reti di collegamento, ma si riesca a sfruttare quelle già presenti. Circa un milione e mezzo di chilometri in tutto il globo terrestre.

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IronLev: un prodotto made in Italy.

Dietro il futuristico progetto di IronLev treno del futuro prossimo venturo c’è tanta Italia.

IronLev treno

Dettaglio dei componenti di IronLev

La Girotto Brevetti (con sede a Treviso) e la Ales Tech, startup pisana, sono gli artefici del progetto.

Entrambi impegnati da anni nella ricerca e sviluppo della tecnologia meccanica, dalla loro collaborazione deriva un’idea che potrà essere rivoluzionaria.

Dal punto di vista ambientale, si è detto, ma anche più prosaicamente a livello di performance: «i treni potranno viaggiare a più di mille chilometri orari», afferma fiero Adriano Girotto, ideatore di IronLev, e ci spiega tecnicamente che l’importanza della levitazione del mezzo sta anche nell’assenza di attrito. Il quale determina il rallentamento del mezzo, riduce sensibilmente i costi di manutenzione, e farebbe sì che il mezzo di locomozione si sposti con la stessa leggerezza di un trenino di pochi chilogrammi.

La prospettiva è che i primi treni saranno pronti e in azione nel 2020. E intanto già si fanno i primi pronostici con collegamenti Roma-Reggio Calabria in mezz’ora e Milano-Palermo in un’ora e mezzo (con la precisazione che va prima costruito il Ponte sullo Stretto…).
Perché l’orizzonte del domani si avvicina a grandi passi alle latitudini dell’oggi.
Grazie a progetti – come IronLev – dal contorno futuristico. Ma meravigliosamente attuali.

 

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