Internet gratis a Rocchetta Sant’Antonio

Il progetto pilota della Regione Puglia per 27 alloggi popolari dell’Arca Capitanata

 

Sono 27 gli alloggi popolari dell’Arca Capitanata nel comune di Rocchetta Sant’Antonio che sono stati dotati gratuitamente della connessione ad Internet, grazie ad un progetto pilota interamente finanziato dalla startup Wibi.

«Le politiche sociali – ha dichiarato l’assessora al Welfare Rosa Barone – devono mettere al centro il benessere dei cittadini a 360°. Fornire la connessione ad Internet a costo zero va in questa direzione. Un progetto che vogliamo estendere agli alloggi popolari di tutte le Arca pugliesi. Il “diritto all’abitare” non deve essere inteso  soltanto come diritto all’accesso a un alloggio, ma anche come diritto a vivere in un contesto sostenibile sia sotto l’aspetto ambientale che sociale. In questo senso stiamo lavorando con l’assessorato all’Ambiente e alle Politiche Abitative per promuovere e implementare il Welfare abitativo».

«Il contrasto al disagio abitativo passa anche attraverso interventi di questo tipo – ha affermato l’assessora alle Politiche Abitative Anna Grazia Maraschio – Un’iniziativa esemplare da esportare in altri contesti urbani per promuovere l’inclusione sociale anche attraverso azioni finalizzate a colmare il divario digitale. La mancanza di un accesso garantito ai servizi digitali mette in risalto la frattura che si frappone tra chi è in grado di utilizzare queste tecnologie e chi ne rimane escluso. Ne deriva – continua l’assessora – una  grave discriminazione per l’uguaglianza dei diritti esercitabili online con l’avvento della società digitale. Il divario digitale quindi è sempre più causa anche di un disparità socio-economica e culturale. Tra le categorie più minacciate dall’esclusione digitale vi sono i soggetti anziani, le donne non occupate o in particolari condizioni di disagio, gli immigrati e le persone con disabilità, in generale coloro che spesso accedono agli alloggi pubblici».

«Il divario digitale – ha proseguito la Direttrice del Dipartimento Welfare Valentina Romano –  rappresenta una forma di discriminazione, divenuta ancora più evidente con la pandemia, che dobbiamo necessariamente contrastare per garantire a tutti pari accesso alla tecnologia e alle opportunità fornite dagli strumenti digitali. Non possiamo permetterci che nessuno resti indietro e anche grazie alla partnership tra pubblico e privato è possibile ridurre le disparità sociali e culturali».

«Rocchetta – hanno spiegato Bruno Reale e Roberto Dorato dell’azienda Wibi – attraverso questo test che abbiamo realizzato sarà pioniere in Italia di un progetto innovativo nel settore delle telecomunicazioni che anticipa il futuro. Durante l’installazione della rete Wibi gli stessi abitanti si sono mostrati dapprima incuriositi, ma subito dopo aver capito in cosa consiste ed i benefici che ne trarranno, fermavano i nostri tecnici per strada per avere tutte le informazioni possibili richiedendo anch’essi la rete Wibi nei loro domicili. Wibi come detto si anticipa al futuro. Noi offriamo la possibilità di democratizzare un servizio divenuto oramai indispensabile per tutti, e che deve essere necessariamente alla portata di ogni singola famiglia, di ogni singolo utente, ed a costo zero».

«Siamo lieti di essere stati scelti in questa fase sperimentale. – ha commentato il sindaco di  Rocchetta Sant’Antonio Pompeo Circiello – Questo progetto rende la nostra comunitá competitiva nel contesto sociale del XXI secolo eliminando tutte quelle barriere che in qualche modo impediscono, a chi ha difficoltà, di usufruire del grande vantaggio dato da una connessione internet, sia in termini socio culturali che economici».

«Questa sperimentazione – ha concluso Donato Pascarella commissario straordinario di Arca Capitanata – coniuga innovazione tecnologica e case popolari e costituisce una tappa importante e significativa nella gestione sociale di Arca Capitanata. Forniamo un servizio ormai essenziale ai nostri inquilini, che potranno risparmiare i costi di connessione, ma soprattutto riduciamo concretamente le distanze dei nostri quartieri dal resto della città e del mondo. Per ARCA Capitanata è anche questa la vera inclusione sociale».

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