Inquinamento, valutazione del Danno sanitario a Brindisi e Taranto: ridurre le emissioni

La centrale a carbone Enel Federico II a Brindisi deve essere dismessa entro il 2025 (foto archivio)

Maraschio: “La Giunta ha preso atto del Rapporto di Valutazione del Danno sanitario nell’area di Brindisi indirizzando interventi per la riduzione delle emissioni di Cromo VI”

 

L’assessore all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, pone l’accento su questo importante documento, che valuta se i livelli emissivi dei singoli impianti ricadenti nelle aree di Brindisi e Taranto possano costituire un rischio per la salute umana, anche solo potenziale. Il Rapporto di VDS viene elaborato annualmente dal tavolo interistituzionale tra ARPA, AreSS e ASL territoriale, poi comunicato alle autorità competenti in materia di AIA.

Qualche settimana fa la Giunta ha preso atto del Rapporto di Valutazione del Danno sanitario (VDS) nell’area di Brindisi, riferito all’anno 2020, atto propedeutico affinché la Provincia di Brindisi possa procedere all’adozione del provvedimento di riesame AIA, rivedendo il valore limite delle concentrazioni di Cromo VI nell’aria, sulla base delle indicazioni fornite dal tavolo tecnico-interistituzionale ARPA-AReSS-ASL Brindisi.

Anna Grazia Maraschio
L’Assessora all’Ambiente Anna Grazia Maraschio

«L’attenzione della Giunta regionale verso le aree ad alto rischio ambientale si concretizza anche attraverso la Valutazione del Danno sanitario (VDS), introdotta dalla Regione Puglia con una legge regionale del 2012, significativo strumento di controllo sanitario territoriale. La VDS viene redatta per quegli impianti assoggettati all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e ricadenti nel campo di applicazione della richiamata legge del 2012 – spiega l’assessore – e contiene analisi e studi relativi all’impatto delle attività industriali sulla salute umana, così da poter integrare i provvedimenti autorizzativi ambientali anche con considerazioni inerenti alla tutela della salute dell’uomo, conformemente ai principi di matrice comunitaria che collegano le valutazioni ambientali a quelle sanitarie. L’attenzione dedicata al caso specifico, fondamentale però per tutelare la salute della popolazione di un intero territorio – conclude Anna Grazia Maraschio – evidenzia la volontà di essere vicini a imprenditori, lavoratori e cittadini per intraprendere un percorso di tutela di ambiente e salute ma anche delle attività industriali stesse, che portano sviluppo e lavoro».

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