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Inquinamento, un quadro per far riflettere sull’ambiente

Attraverso un quadro, la pittrice monopolitana Graziana Minoia parla di ambiente, alimentazione, inquinamento e futuro del pianeta

Come può un quadro farci riflettere sull’ambiente, sull’ inquinamento, sull’alimentazione, sul nostro futuro, sul futuro del nostro pianeta e sulla condizione umana passata, presente e futura?

Nel corso dei secoli, gli artisti in genere hanno sempre raccontato il loro tempo, facendo trasparire dalle loro opere il momento storico, politico, sociale e culturale. Così è stato, così è e così sarà.

Il nostro tempo è difficile da interpretare, troppe divergenze, troppi ossimori, troppe realtà parallele divergenti, anche situazioni estreme e difficili da comprendere, ma l’occhio dell’artista riesce a catturare l’essenza di ciò che il mondo mostra, trasformandola in opera d’arte.

Un quadro per denunciare l’inquinamento

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Geneticamente Modificati – Graziana Minoia

Tradurre, trasformare, decifrare, trasmutare la realtà contingente in una immagine, un simbolo, una rappresentazione istantanea della quotidianità, che rimane impressa nella memoria e nella mente del mondo. Un quadro è eterno. È questo il lavoro del pittore. È questa la missione di Graziana Minoia, monopolitana, pittrice ed artigiana, che dipinge ciò che la colpisce.

Donna e madre, diplomata all’Istituto d’Arte di Monopoli, nei suoi quadri ora parla dei nostri problemi ambientali ed alimentari dovuti all’ inquinamento. «Sono attenta al rispetto dell’ambiente e sono preoccupata per le conseguenze, in termini di inquinamento,  sulla salute delle persone vivono questo pianeta. Ho realizzato quattro quadri in ambito ambientale ed ecologico che ho presentato la scorsa estate in un’esposizione nella Sale delle Armi del Castello Carlo V di Monopoli».

Un quadro per l’ambiente: il progetto

«Il progetto – spiega la pittrice – nasce da un impellente bisogno di esprimere il mio pensiero in merito alle condizioni esagerate e preoccupanti dell’inquinamento ambientale e di conseguenza dell’alimentazione. I temi trattati sono evidenziati con un pizzico di ironia, o meglio, con un drammatico ampliamento dell’effetto dell’inquinamento sull’ambiente».

Descrivere un quadro

Ci descrivi qualcuna di queste opere?

 

inquinamento quadro

E-124 Entità Violate – Graziana Minoia

«Entità violate rappresenta una mela prodotta in laboratorio tinta da coloranti artificiali peraltro tossici ed economici (E-124 è il colorante rosso sintetico che risulta tossico, in elevate quantità, ed economico, a fronte del più naturale e costoso rosso di cocciniglia)».

«Poi c’è Geneticamente modificati. Qui rappresento la comparsa sul nostro corpo del marchio PET, dovuto all’uso esagerato della plastica per preparare, amalgamare, conservare, produrre e confezionare il cibo ed il grido disperato di un neonato».

«Sono molto legata anche a Inutile globalizzazione.  In quest’opera metto insieme la presenza di cibi ed oggetti non autoctoni negli scaffali dei supermercati a basso costo, come segno di globalizzazione e appiattimento della cultura, a favore dell’ignorante e spietata economia multinazionale».

 

 

Il quadro rappresenta l’artista

Questa tua vena artistica ed ambientale da cosa è mossa?

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Inutile Globalizzazione – Graziana Minoia

«È una preoccupazione personale. Mi preoccupa il fatto che io debba abitare in questo pianeta dove vedo rifiuti nel mare, per la strada, etc.. Questi rifiuti poi entrano nel terreno, nei nostri cibi e quindi nei nostri piatti. Essendo madre, mi preoccupo della salute di mia figlia. Con queste opere intendo sensibilizzare ad una coscienza più ecologica, più rispettosa dell’ambiente».

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Hai ricevuto anche un premio…

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Frutti di Mare – Graziana Minoia –
menzione di merito alla Prima Mostra Internazionale di Pastello in Italia – Tivoli (Roma) ottobre 2017

«Il premio è una menzione di merito per “Frutti di Mare”. Sono pezzi di plastica in un succulento piatto di spaghetti e cozze.È un premio Fabriano, ricevuto alla Prima Mostra Internazionale di Pastello che si è tenuta a Tivoli (Roma) ad ottobre 2017. È un importante riconoscimento a livello artistico, dove si analizza l’esecuzione pittorica, la tecnica, ma anche l’idea originale di mettere su tavola e su carta uno dei problemi dei nostri tempi, nel mio caso l’inquinamento del nostro mare. Per quest’opera ho anche utilizzato una cornice trovata per caso per strada, tutta scartocciata, brutta, proprio per evidenziare molto di più il senso dei rifiuti che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana».

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