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Innovazione: così l’edilizia vuole uscire dalla crisi

Riqualificazione urbana e futuro dell’edilizia sono stati tra i temi di cui più si è discusso al SAIE di Bologna, il 47mo salone internazionale dell’edilizia che si è appena concluso. In particolare i protagonisti italiani e stranieri del mondo delle costruzioni si sono confrontati per indicare la strada per l’uscita dalla crisi del settore. Nel corso dei lavori il presidente Vasco Errani ha tenuto a sottolineare che «Bisogna cambiare strada. La strada è quella delle riforme, di costruire nuove politiche industriali, di promuovere innovazione per costruire nuove filiere industriali». Un’affermazione condivisa anche dalla platea dei partecipanti, molti dei quali imprenditori. «La ricetta per far ripartire il mercato – secondo Paolo Buzzetti, presidente Ance – è varare un grande ‘piano città’. Le urbanistiche ci sono, ci vuole la miccia fiscale. Per un vero piano di sviluppo dell’edilizia esistente, il Governo deve introdurre alcune agevolazioni fiscali». Buzzetti ha poi evidenziato che il nostro Paese ha «tantissimo da fare dal punto di vista del risparmio energetico» aggiungendo che il«condono che in questi giorni si discute non è certo una soluzione  strategica: noi come Ance ci opponiamo». É ancora Errani a definire «strategica la scelta della riqualificazione urbana, la valorizzazione di una serie di interventi che possono farci fare un salto di qualità attraverso l’efficienza energetica». Un laboratorio per la riqualificazione del futuro è stato individuato, in corso d’opera, nella città dell’Aquila. La proposta arriva dallo stesso sindaco, Massimo Cialente che, tra l’altro, ha lamentato la scarsa presenza del Governo nel capoluogo abruzzesse dopo il terremoto.

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