Inizia la Primavera con il FAI: iniziative e curiosità

Per la 27esima edizione, il FAI apre oltre 1100 luoghi in 430 località per apprezzare il Belpaese. Appuntamento sabato 23 marzo e domenica 24 in tutta Italia.

Per la 27esima edizione delle Giornate di Primavera del FAI, il Fondo Ambiente Italiano ha apre le porte di 1100 luoghi in 430 località in tutta Italia.

Uno sforzo enorme, anche quest’anno, che il FAI sta facendo grazie ai 325 gruppi dei delegati ed agli sponsor che sostengono questa importante manifestazione, tesa a valorizzare le bellezze architettoniche, storiche, culturali e naturalistiche che costellano la penisola italiana.

La nascita del FAI

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Roma, Palazzo della Consulta – Foto Giovanni Formosa © FAI – Fondo Ambiente Italiano

Il Fondo Ambiente Italiano nasce nel 1975. La figlia di Benedetto Croce, Elena, spinse l’amica imprenditrice Giulia Maria Mozzoni Crespi a costituire in Italia una fondazione che tutelasse i beni storici e naturali italiani, imitando il modello inglese, il National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty. Con il sostegno di Renato BazzoniAlberto Predieri Franco Russoli, il 28 aprile fu firmato l’atto costituito e lo statuto del FAI. Attualmente, sono 61 i beni salvati, 30 sono i beni regolarmente aperti, 21 quelli tutelati, 10 quelli in restauro. Complessivamente, sono 69.900 mq di edifici storici tutelati ed oltre 120 milioni di euro raccolti ed investiti in restauri.

Per quanto riguarda il paesaggio, sono 6.736.000 mq di paesaggio protetto, 340.000 mq di terreni agricoli produttivi salvati, 2.670.000 mq di boschi tutelati, 1.250.000 mq di pascoli da montagna , 465.000 mq di giardini e parchi storici valorizzati, oltre 2.500 esemplari arborei di pregio conservati e 4.000 ulivi conservati in tutta Italia.

Ci sono anche 39.000 libri antichi e 23.000 oggetti d’arte catalogati e protetti.

Le Giornate del FAI

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Castello di Melegnano (MI), Sala Imperatore © Fotografia di Adriano Carafòli

Con l’iniziativa le Giornate del FAI, il fondo ha lanciato negli ultimi anni un sistema eventi per promuovere il territorio ed insegnare ed apprezzarlo e a valorizzarlo. Aprendo luoghi pubblici e privati inaccessibili, la fondazione ha permesso di scoprire realtà e paesaggi nascosti di rara bellezza, che il grande pubblico ha molto gradito ed apprezzato nel corso degli anni, tanto da spingere e promuovere l’apertura di delegazioni e gruppi che da tutta Italia ora propongono l’acquisizione, il restauro o soltanto l’apertura di luoghi di grande fascino culturale e naturalistico chiusi al pubblico.

Da anni, il flusso di visitatori nei luoghi scelti per le aperture è cresciuto in maniera esponenziale. Complessivamente, oggi sono 11 milioni i visitatori che hanno visitato 11 mila luoghi rivalorizzati e recuperati, strappati all’incuria ed alle speculazioni umane.

La Primavera con il FAI

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Firenze, Stadio comunale Artemio Franchi – Foto REONstudio © FAI – Fondo Ambiente Italiano

Durante il fine settimana del 23-24 marzo, il FAI ha messo in campo 40.000 Apprendisti Ciceroni, 7.500 Volontari del FAI e circa 2.000 Volontari della Protezione Civile per aprire 296 luoghi di culto, 227 palazzi e ville, 30 castelli, 40 borghi, 35 tra parchi, giardini, boschi e aree naturalistiche, 22 aree archeologiche, 23 tra campanili e torri, 44 piccoli musei, 11 biblioteche, 8 ex ospedali psichiatrici o antichi ospedali, 12 teatri e 2 stadi. Inoltre, sono previste 31 biciclettate in collaborazione con  FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Per gli iscritti al FAI sono previste 83 aperture esclusive e 15 iniziative dedicate.

Tutto ciò è stato possibile grazie ai volontari, a 19 Presidenze Regionali, 125 Delegazioni, 89 Gruppi FAI, 91 Gruppi FAI Giovani e 1 Gruppo FAI ponte tra culture.

Leggi anche: Weekend di Primavera: Giornate FAI, tra natura e archeologia

L’appuntamento del 2019 prevede l’apertura straordinaria di luoghi di assoluto valore artistico, storico, culturale e naturalistico che rappresentano anche punti di congiunzione, di contatto e di intersezione con altre culture, in particolar modo quelle del vicino Oriente o dell’Africa.

Difficile fare qualche nome perché la scelta è ampia, originale e variegata, spazia da Matera, a Roma, a Torino a Catania, a La Spezia, Napoli, Bari, Firenze, Pontremoli, Melegnano, Cagliari, Armeno e Caronno Pertusella. L’elenco completo è possibile consultarlo sul sito www.giornatefai.it.

La Puglia è con il FAI

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Bari, banca-d-italia © FAI – Fondo Ambiente Italiano

Da qualche anno, la Puglia sta avendo un grande ritorno economico sia per gli investimenti nel settore turistico-ricettivo-balneare e sia grazie al FAI. Infatti, alcune aperture straordinarie della fondazione hanno permesso di scoprire luoghi unici, di grande valore sia storico e sia ambientalistico.

Per la 27esima edizione, tra le varie “cartoline”, la Puglia offre interessanti aperture, tra le quali la Banca d’Italia di Bari, la Basilica di Santa Croce a Lecce (ingresso esclusivo agli iscritti FAI), la chiesa di San Vito a Laterza, la Necropoli e la chiesetta Neviera di San Magno, il Palazzo Messere e le nobili dimore di via M. Degli Angeli a Giovinazzo, Torre Alemanna a Cerignola ed il Palazzo dell’AQP di Altamura.

Insomma, anche quest’anno ce ne per tutti i gusti. Grazie al FAI ed ai suoi volontari è possibile preservare la Natura, il Territorio e la Storia. Senza questi tre elementi, non siamo nulla.

 

 

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