Ingegneria dell’ambiente e nuovi dottorati di ricerca e borse di studio al Poliba

Il Rettore del Politecnico di Bari Eugenio Di Sciascio

Il Senato Accademico del Politecnico di Bari ha deliberato le nuove decisioni mirate a potenziare ricerca e didattica dell’Ateneo tecnico del capoluogo. In primis, la seduta ha confermato la nuova offerta formativa con i corsi di laurea Ingegneria dell’ambiente e in Ingegneria dei sistemi aerospaziali assegnati alla sede di Taranto.

Importante la definizione dei corsi di laurea magistrale in Ingegneria informatica e in Ingegneria delle telecomunicazioni, interamente in lingua inglese. Quadruplicati, spiega la nota del Poliba, i fondi per la mobilità internazionale ricevuti dal MIUR.

«Il Politecnico, attraverso queste decisioni, – ha dichiarato il Rettore Eugenio Di Sciascio prosegue nella direzione del rafforzamento della eccellenza scientifica, potenziandosi a tutti i livelli, in particolare con l’ausilio determinate di giovani talenti e con una forte attenzione alla internazionalizzazione, come dimostra la scelta di erogare corsi di laurea interamente in lingua inglese. Ciò per consentire ai nostri studenti di battersi ad armi pari in un mercato del lavoro sempre più selettivo».

Le altre decisioni deliberate dal Senato Accademico del Poliba riguardano i posti messi a concorso per il dottorato di ricerca – 44, quasi il doppio rispetto ai 26 posti dello scorso anno -, il livello più alto della formazione universitaria. Di questi posti, 35 saranno con borsa di studio. Borse queste, finanziate per un quarto dall’esterno. Inoltre, chiarisce il comunicato, almeno una borsa di studio per ciascun dottorato, dovrà essere assegnata ad un giovane ricercatore straniero. Previste, per il prossimo anno, anche nuove assunzioni di professori ordinari, di associati e ricercatori di “tipo B”.

«Si tenga presente – ha proseguito il Rettore – che secondo i dati AlmaLaurea, a distanza di un anno dal conseguimento del titolo di dottore magistrale, sono occupati (definizione Istat – Forze di lavoro) il 75.1% dei nostri laureati, con punte fino al 86.2% per i corsi di laurea afferenti al Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (DMMM) e del 90.8% nel caso dei corsi afferenti al Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione (DEI). A tre anni dalla laurea magistrale – conclude Di Sciascio – sono stabilmente occupati oltre il 90% dei nostri laureati magistrali. Dati questi, in linea, o in molti casi superiori, a quelli delle principali realtà universitarie italiane di eccellenza».

Articoli correlati