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Ingegneri: sì alla carta per lo sviluppo sostenibile

Una Carta Ecoetica per gli ingegneri. «Siamo il primo ordine professionale ad aver predisposto un simile documento – spiega il presidente del Consiglio Nazionale Italiano, Gianni Rolando – dove sono indicati i principi e gli orientamenti per uno sviluppo che possa essere davvero eco compatibile». La Carta Ecoetica rappresenta una dichiarazione di intenti, per ora non vincolante, messa a punto dal comparto dell’ingegneria italiana. Al suo interno vengono elencati i termini per operare nel «rispetto ad un reale sviluppo sostenibile ed intergenerazionale», come ha sottolineato l’estensore e coordinatore del gruppo di lavoro, l’ingegnere Felice Palmeri.«Gli ingegneri – aggiunge Palmieri – sono chiamati alla responsabilità di promuovere sul piano professionale la minimizzazione dell’impatto ambientale ed energetico del completo ciclo di vita di opere, beni, processi e servizi, proprio dal momento in cui essi vengono ideati e progettati». Si prevede, inoltre, di applicare le regole ecoetiche anche in altri ambiti come la mobilità sostenibile con il potenziamento del trasporto su ferro, di quello pubblico e dell’interscambio mentre, nel caso del trasporto merci, dei quello delle vie navigabili. Infine si mira a sostenere e valorizzare il patrimonio paesaggistico ed edilizio, favorendo trasformazioni del territorio in armonia con le peculiarità naturali e culturali. La Carta Ecoetica è stata condivisa anche dal Cnel e rappresenta un tassello all’interno del più ampio progetto di creazione del Comitato Nazionale di Ecoetica sotto il patrocinio del Consiglio dei Ministri.

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